"Siamo molto fiduciosi di riuscire a raggiungere le sinergie dichiarate pari a circa 3,7 miliardi di euro all'anno stante la situazione attuale (cioè senza chiusura di stabilimenti), grazie alla creazione di una nuova società, soprattutto considerando che sarà guidata da Carlos Tavares, che ha raggiunto solidi risultati come CEO di PSA e capisce l'importanza della cultura aziendale".

La fusione FCA-PSA non fermerà il piano d'investimenti per l'Italia

Lo afferma John Elkann a proposito della fusione tra FCA e PSA in una lettera inviata agli azionisti di Exor. "L'evento più significativo dell'anno all'interno del nostro portafoglio è stato l'annuncio della fusione FCA-PSA, la più grande della nostra storia, che creerà la terza società automobilistica al mondo per fatturato e la quarta per volumi". Il presidente di Exor e FCA sottolinea anche come "durante questa crisi abbiamo fatto tutto il possibile per proteggere le nostre società, consapevoli che quando le nostre economie ripartiranno, saranno in prima linea, per fare in modo che tutte le nostre comunità e i Paesi in cui operiamo possano iniziare la ripresa".

EXOR PRIMO AZIONISTA, POI PEUGEOT

"Exor sarà il maggior azionista della NewCo, con circa il 14% del capitale, ed è pronta a lavorare insieme alla famiglia Peugeot che, attraverso le sue holding Epf e Ffp, sarà il secondo più grande azionista. Nel fare questo, potremo contare su quanto abbiamo imparato nella partnership di successo che abbiamo con la famiglia Ferrari, che ha fornito al management di Ferrari la governance stabile di cui ha bisogno per continuare a far crescere la loro grande società"- aggiunge Elkann -. "I prossimi venti anni dell'industria automobilistica hanno il potenziale per essere tanto entusiasmanti come i primi venti. Crediamo che la nuova società avrà le risorse e la dimensione per essere all'avanguardia di questa nuova era della mobilità sostenibile".

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IL CORONAVIRUS E 'L'URGENZA DEL FARE'

Elkann si sofferma anche sul momento attuale, caratterizzato dall'emergenza sanitaria e le conseguenze socio-economiche che ne sono derivate: "Mentre vi scrivo quest'anno una 'lettera dal lockdown' stiamo attraversando settimane estremamente difficili, che si stanno trasformando rapidamente in mesi inimmaginabili. Si tratta di eventi che nessuno di noi sarebbe stato in grado di prevedere anche solo poco tempo fa quando si è tenuto il nostro Investor Day a Torino, che ha segnato anche il decimo anniversario di Exor.

Per loro natura, le grandi emergenze ci portano a concentrarci sul presente mentre cerchiamo di fare tutto il possibile per proteggere e rispondere, ora dopo ora e giorno dopo giorno, alle esigenze delle nostre famiglie, amici, colleghi e comunità. La nostra famiglia è in affari da molto tempo e ha superato guerre, rivoluzioni, crisi, pandemie e sappiamo che la nostra risposta a questa crisi richiederà, come affermato da Leonardo da Vinci cinque secoli fa, 'L'urgenza del fare. Sapere non è abbastanza, dobbiamo agire. Avere ottime intenzioni non basta, dobbiamo fare’".

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PROGETTO FERRARI 'BACK ON TRACK'

"Stiamo definendo sistemi e protocolli per permettere la riapertura graduale e in sicurezza dei nostri luoghi di lavoro, in stretta collaborazione con i rappresentanti dei nostri lavoratori e le autorità sanitarie competenti". John Elkann ha poi citato il progetto pilota della Ferrari in collaborazione con un pool di scienziati ed esperti, in una prima fase, per realizzare uno screening volontario dei dipendenti e delle loro famiglie. "I risultati di questo progetto, chiamato Back on Track ovvero Torna in pista, verranno condivisi a livello locale e in tutto il mondo per contribuire alla creazione di nuove procedure per la protezione della salute dei lavoratori in ognuna delle loro comunità".

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