Tra le tante novità che stiamo affrontando in questo periodo di emergenza coronavirus, c’è anche la normale transizione dall’inverno alla primavera. Un passaggio che, per gli automobilisti, comporta il tradizionale cambio delle gomme, con il passaggio dalla mescola invernale a quella estiva. Cambiarli significa uscire e andare dal gommista (esercizio ancora aperto nonostante il lockdown perché ritenuto indispensabile), ma è un motivo valido? Oppure potremmo essere fermati dalle Forze dell’Ordine e, seppur muniti di autocertificazione, rischiare la multa?

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Chi deve cambiare gomme e chi no

Prima di tutto, bisogna fare un po’ di chiarezza. Per la legge italiana è possibile marciare con le termiche d’estate, oppure con le coperture estive durante la stagione fredda a patto di avere le catene a bordo quando si è in transito su strade che ne obbligano l’utilizzo.

Principio che vale in due condizioni, specificate nero su bianco sul libretto di circolazione della vettura, ovvero, devono rispettare le misure e l’indice di carico e velocità specificate sulla carta.

Gli pneumatici invernali rientrano nell’ultimo caso perché, anche se rientrano nelle misure per il modello specifico, possono avere un codice di velocità (velocità massima alla quale può viaggiare la gomma) inferiore a quello prescritto.

Dunque, con queste premesse, per chi vige l’obbligo del cambio gomme? Solo agli automobilisti che hanno installato le gomme invernali con indice di velocità inferiore a quello scritto sulla carta di circolazione.

La legge da loro un mese di tempo, dal 15 aprile al 15 maggio per adeguarsi. Ma attenzione, perché, ai tempi del lockdown, potete recarvi dal gommista solo per comprovati motivi, per esempio se usate l’auto per andare a lavoro tutti i giorni.

Per tutti gli altri nonché fretta: gommisti e meccanici restano aperti e possono prendere appuntamento senza fretta, in attesa che la politica intervenga con una probabile proroga.

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