Tredici anni fa su un gommone in mezzo ai faraglioni con uno striminzito costume bianco, oltre a far sognare migliaia di donne (agli uomini ci pensava Bianca Balti), ha ribaltato il concetto di bellezza maschile. Dopo vent'anni nel mondo della moda il modello (ora imprenditore) inglese David Gandy si dedica all'altra sua grande passione, quella per le automobili, nata da ragazzino e coltivata con una collezione di auto d'epoca degli anni '50 e '60, tra cui diverse Jaguar. Il brand di cui ormai da anni è degno Ambassador. Oggi presenta la nuova F-Type, auto icona del marchio britannico.

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Oltre alla moda hai sempre avuto una grande passione per le auto. Come è nata?

"Nessuno in famiglia è stato mai particolarmente interessato o ha avuto come passione le auto o le  corse. La mia passione è cominciata quando ero ragazzino, leggevo libri sulle auto o magazine, con gli amici giocavamo con i nostri go-kart in cortile. La passione crebbe quando presi la patente e dopo un anno ho iniziato a lavorare per il magazine AutoExpress. Il mio rapporto con Jaguar è cominciato nel 2008 e abbiamo collaborato per campagne, lanci, corse di auto classiche, restauri di auto d'epoca e tanti altri progetti. Il marchio jaguar è per me importante e lo ammiro molto".

La moda è stata parte della tua vita per 20 anni. Come è cambiato il tuo rapporto con essa e come è cambiato l'uomo David Gandy?

"Il mondo della moda non è mai stata una mia aspirazione, ma è un mondo che apprezzo moltissimo e ammiro. Ho lavorato con i più grandi artisti, creativi e designer della storia e ho imparato tantissime cose che ho portato nel mio brand e nei miei progetti. La moda è cambiata molto negli ultimi 20 anni e il cambiamento è cominciato con la fotografia digitale, seppure con l'arrivo dei social e digital media è molto diversa da quando ho cominciato. Come i brand vendono i loro prodotti è cambiato tantissimo e siamo ancora all'inizio di un'era in cui i marchi devono adattarsi costantemente e velocemente alle abitudini e ai bisogni del consumatore".

Quante e quali auto possiedi?

"Ho recentemente restaurato una Jaguar XK120 del 1957 con il team Jaguar Classic. Ho lavorato sull'intero processo incluso il restyling degli interni. Ora stiamo testando il restauro di una Porsche 356 che spero sia su strada presto. Per tutti i giorni guido delle Jaguar moderne, la mia preferita è la F-Type SVR che è davvero un'auto incredibile".

Sei ambassador di Jaguar da molto tempo, cosa ami del marchio e cosa condividi oltre alla nazionalità?

"Jaguar è uno brand inglese storico con un'incredibile tradizione nelle auto sportive, berline e nelle corse. Sono orgoglioso di essere ambassador di molti marchi inglesi, Jaguar non è un'eccezione, è bello rappresentare il mio Paese nel mondo. Jaguar negli anni è stata davvero innovativa, ha introdotto tecnologie dell'ambito delle corse sulle auto da strada che ancora oggi vengono utilizzate".

Sei ambassador anche della F-Type che è una delle auto più iconiche al mondo. Qual è la tua versione preferita?

"È vero che in poco tempo la Jaguar F-Type ha raggiunto un'incredibile reputazione, come quella della E-Type ai suoi tempi. La mia preferita oltre che una delle migliori auto che abbia mai posseduto, è la F-Type SVR".

Cose pensi della nuova F-Type, quali le sensazioni di guida?

"Jaguar ha preso una grande auto e l'ha resa ancora migliore. La guida è stata aiutata dall'esperienza ingegneristica acquisita con lo sviluppo della Jaguar XE SV Project 8 berlina. Sono state apportate modifiche a tutte le aree principali della F-Type: maneggevolezza, motore, tecnologia, design esterno e interno, per renderla una delle auto attualmente più desiderabili".

Auto d'epoca o super car?

"Le auto in generale mi danno un senso di libertà. Amo guidare auto moderne, sebbene con la tecnologia disponibile talvolta ti possa sentire distante dall'esperienza di guida, anche se puoi raggiungere velocità incredibili e portarle con facilità. Guidare un'auto classica è un'esperienza totalmente differente: non ci sono aiuti alla guida, nessuna tecnologia, il pilota è in completo controllo dell'auto. Inoltre la gente ama vedere queste auto per la strada. Spero di rifare presto la Mille Miglia".

Quali sono le tue auto dei sogni?

"Se potessi scegliere due Jaguar sarebbero la XKSS e la D-Type. Ora guido una Jaguar F-Pace SVR e non la cambierei con nessun altro Crossover, è davvero superba. Tuttavia se potessi immaginare una XK220 con motore, accessori, tecnologia e interni moderni credo sarebbe davvero un'auto speciale".

Ultimamente hai restaurato con il Jaguar Classic Team una XK120. Ci racconti la sua storia?

"L'ho trovata in America, una Jaguar XK120 del 1957  funzionante ma in pessime condizioni. L'abbiamo interamente restaurata basando il design sulla versione leggera da corsa. Abbiamo attualizzato il motore e fatto qualche aggiustatura al raffreddamento e all'olio. Sono stati aggiunti cambio, doppia frizione e tappo benzina a sgancio rapido. Anche l'interno su misura è stato completamente rinnovato, inclusi i sedili da corsa effetto intrecciato, unici, doppi parabrezza da corsa con tutta la nuova elettronica. Abbiamo adattato la posizione di guida con pedali regolabili, sedili e volante da corsa e guida a destra".

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