Non uno ma ben due moduli di autocertificazione da usare per gli spostamenti in questa nuova Fase 2 dell'emergenza sanitaria legata al coronavirus. Nomen Omen direbbero i latini in questo caso. E chi di noi dopo tutte le varie ironie sui tanti modelli che abbiamo scaricato, stampato, compilato e portato con noi durante l'acquisto della spesa o per andare a lavoro avrebbero immaginato che in questa Fase 2 - partita oggi lunedì 4 maggio - per muoversi da casa sarebbero stati utilizzati addirittura due autocertificazioni? Nessuno probabilmente. Fortunatamente non bisogna averli entrambi, ma ne basta solo uno dei due. 

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Stampa la nuova autodichiarazione aggiornata al 3 maggio

Dal 3 maggio è disponibile infatti la nuova autocertificazione che questa volta dà la possibilità di dichiarare agli italiani le nuove motivazioni che giustificano lo spostamento. Oltre alle ormai note quattro caselle da barrare (comprovate esigenze lavorative; assoluta urgenza; situazione di necessità; motivi di salute) e la voce che annovera anche la regione di appartenenza e quella in cui eventualmente ci si sposterà, ci sono sei righe in bianco. Qui la persona deve specificare la ragione dell'uscita di casa che in questa nuova Fase 2 prevede come "situazione di necessità" la visita ai congiunti, il via libera all'attività motoria individuale e alle passeggiate lontane da casa, il raggiungimento della concessionaria automobilistica e tutte le attività commerciali che sono state riaperte, in quanto dalla normativa vigente ora vanno considerate essenziali come i loro prodotti venduti.

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La vera novità però è l'utilizzo della vecchia autocertificazione, aggiornata al 26 marzo. Anche questa infatti è validissima essendo poco differente da quella nuova e può essere ancora utilizzata da tutti coloro che l'hanno già stampata e compilata. Anche qui per far visita a parenti o per tutti gli spostamenti consentiti che il cittadino potrà effettuare (la lista completa delle novità della Fase 2 la trovate qui sul sito del Governo), basta barrare la casella "situazione di necessità" e specificare nelle due righe bianche dove ci si sta recando.

SCARICA IL PDF DELL'AUTOCERTIFICAZIONE SEMPRE VALIDA DEL 26 MARZO

Il sito web della Polizia di Stato ricorda ai cittadini che comunque l'autodichiarazione è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo. E che come sempre anche in questa Fase 2 non rispetterà le regole verrà punito con sanzioni che vanno dai 200 ai 5mila euro e che possono arrivare anche all'arresto da 3 a 18 mesi.