Poca tutela per la categoria e troppe responsabilità e servizi da mantenere senza per ora aver ricevuto alcun aiuto dal Governo. Così i benzinai si fermano nelle autostrade per lo sciopero di 48 ore che inizierà dalle ore 22.00 del prossimo 12 maggio, fino alla stessa ora del 14 maggio. Le aree di rifornimento dell'intera linea autostradale italiana quindi dal prossimo martedì non assicurano i rifornimenti di carburante: una misura estrema ma reputata necessaria, viste le preoccupazioni sulle perdite economiche e tutti gli appelli fatti dalla categoria, in questo lungo periodo di emergenza sanitaria, che non hanno ricevuto risposte.

Finita la Fase 1 dell'emergenza coronavirus e revocato lo sciopero inizialmente indetto lo scorso 25 marzo per garantire agli operatori sanitari, le Forze dell'Ordine e gli autostrasportatori di poter rifornire senza problemi ambulanze, auto e mezzi pesanti adibiti al trasporto di alimenti e merci di prima necessità, i benzinai chiedono nuovamente di essere ascoltati dalle Istituzioni.

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Benzinai preoccupati e agitati come tutti i cittadini

A confermare lo sciopero dei benzinai sono i sindacati Fegica Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio in una nota: "I gestori non chiedevano altro che condividere responsabilità e oneri con il Governo e l'intera filiera composta da tanti soggetti economici -concessionari autostradali primi fra gli altri- con ben altra solidità ed una incommensurabilmente maggiore remunerazione.

A nulla è valso resistere pazientemente e stringere i denti in tutto questo periodo, moltiplicando appelli e sollecitazioni. Ora, con il termine della fase acuta dell'emergenza, avendo in tutta coscienza adempiuto interamente alla responsabilità di cui è fieramente portatrice, la categoria non ha altra risorsa che tornare ad agitare gli strumenti della protesta, a sostegno delle proprie legittime rivendicazioni".

Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio si dicono infine convinte che i cittadini "comprendano le loro giuste motivazioni, che sono poi quelle che similmente agitano anche moltissimi di loro".

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