L’emergenza Covid-19 blocca i dividendi di FCA e PSA ma non le procedure legate alla fusione. Le due società hanno annunciato che quest’anno non verranno erogati i dividendi ordinari agli azionisti, ma hanno rassicurato sulla tenuta dell’accordo che porterà, l’anno prossimo, alla nascita di uno dei gruppi automobilistici più grandi al mondo. Secondo le stime, il quarto per numero di vetture vendute dietro ai soli Volkswagen, Toyota e Renault-Nissan, nonché il terzo per fatturato.

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Fusione nei tempi previsti

La decisione di non erogare i dividendi 2020 è stata presa a causa delle difficoltà che il Covid-19 ha causato alle due aziende, con la chiusura delle fabbriche e il crollo della domanda (in primis quella del mercato italiano, che nel mese centrale del lockdown, aprile, è arrivato a perdere il 97,5%).

Il Coronavirus, in ogni caso, non avrà impatti sulla fusione tra i due gruppi annunciata a fine 2019. "Sarà completata nei tempi previsti, prima della fine del primo trimestre del 2021, subordinatamente al soddisfacimento delle closing conditions d'uso", rassicurano i portavoce delle due società. Questo lasso di tempo non sarà necessario solamente a ideare una strategia comune, ma anche e soprattutto a espletare le fasi burocratiche di un’operazione di proporzioni così importanti. A partire dall'approvazione da parte degli organi di controllo del mercato, come l’autorità Antitrust.

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