Il restyling di BMW Serie 5 è a un passo, la presentazione è prevista entro fine maggio, quando scopriremo la gamma berlina e Touring con aggiornamenti stilistici, sulle motorizzazioni e la tecnologia a bordo. Una novità dai grandi volumi, alla quale seguirà l’avvio della produzione di BMW iX3, confermata dalla prossima estate, come confermata è la strategia su BMW Serie 7, futura generazione con quattro diverse tipologie di motorizzazione: benzina, diesel, ibrido plug-in ed elettrico.

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Il marchio, con le parole di Oliver Zipse, presidente del CdA del Gruppo, ha confermato come la pandemia di coronavirus porterà a riesaminare tutti i prodotti e i progetti strutturali, a interrogarsi sulla possibilità che alcuni vengano rinviati o anche cancellati, come sembra sarà il caso del progetto firmato direttamente da BMW M, di una super ibrida anticipata lo scorso anno dal concept BMW Vision M.

Nuovi fari e calandra

Restando all’attualità c’è una Serie 5 restyling 2020 da introdurre. E le differenze stilistiche saranno immediate, a partire da un frontale con una calandra raccordata nella parte centrale, una cornice più spigolosa e gruppi ottici modificati tanto nelle luci diurne a led quando nelle geometrie esterne del faro, segnatamente un gradino meno accentuato.

La sostanza delle innovazioni sarà, soprattutto, nelle motorizzazioni con supporto mild-hybrid a 48 volt, il canonico starter-generatore a cinghia, in grado di recuperare energia e assistere il motore termico. Consentirà il veleggiamento a motore spento per lunghi tratti e interverrà a supporto delle ripartenze. In soldoni, vorrà dire minori consumi ed emissioni di Co2, valutate in un -9 g/km. Oltre al diesel 2 litri – già attualmente in gamma – il mild hybrid è atteso anche su Serie 5 diesel 3 litri.

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BMW M5 CS, oltre la Competition

Berlina della business class, l’altro volto è nelle alte prestazioni di BMW M5, sulla quale non solo i contenuti del restyling, per stile e sviluppi dei contenuti connessi, verranno ripetuti fedelmente, ma saranno accompagnati da un’inedita BMW M5 CS.

Le due lettere recentemente apprezzate su M2 arrivano sulla più grande Serie 5 curata da BMW M, i muletti di sviluppo hanno espresso le novità anzitutto aerodinamiche: spoiler più pronunciato e in fibra di carbonio, scarico alleggerito, tetto in materiale composito.

CS è una sigla della specializzazione sulla performance, il motore V8 4.4 litri twin turbo dovrebbe attestarsi su una potenza non troppo distante dalla M5 “regolare”, i 625 cavalli della Competition. Secondo alcuni rumours potrebbe ricevere un supporto mild-hybrid, restano i dubbi circa un aggravio di peso (50 kg) che tale soluzione comporterebbe.