Il self drive è troppo lontano, il colosso americano Nvidia ne prende atto e punta sui sistemi di assistenza alla guida. Un bagno di umiltà e di realismo, le tecnologie a medio termine, e forse anche qualcosa di più, per la grande maggioranza delle vetture saranno per l’assistenza alla guida.

Le quali, va detto, rappresentano un plus decisivo per la sicurezza e l’efficienza di tutti gli utenti delle strade nel mondo.

Volvo sceglie Nvidia

Nvidia condivide questa visione con colossi come General Motors e Ford, tenendo però il piede in due staffe, come ha dichiarato ad Automotive News Danny Shapiro, responsabile della sezione auto dell'azienda. Che svilupperà la tecnologia di assistenza alla guida e  anche quella per i sistemi driverless. Chiaramente la seconda opzione, più sofisticata e costosa sarà una nicchia. Ma con un suo scopo.

Piattaforma scalabile anche per gli ADAS

Il focus è lo sviluppo di una architettura scalabile, una piattaforma per la guida assistita che possa soddisfare le esigenze di molti Costruttori, consentendo grossi risparmi.

La piattaforma ha un nome, Drive AGX, e anche il suo cuore: il chip Orin come base di partenza. Il sistema sarà in grado di gestire tutti i livelli: dagli attuali mantenimento di corsia, cruise control adattivo e assistenza alla guida nel traffico di corsia fino al livello 5 su alcuni concept. 

Di fatto Nvidia proporrà vari pacchetti, derivati, scalando appunto, dal sistema più complicato e costoso. Sarà disponibile a partire da fine 2022, partendo dalla Drive AGX offerta con un chip Orin, che potrà essere affiancato da altre unità per avere sistemi più veloci e/o polivalenti. Tra i colossi europei che l'hanno già scelta ci sono Bosch, Continental e ZF.

Tesla full self driving