Quello delle hypercar è un mercato che, pur con produzioni limitatissime e prezzi stratosferici, conta numerosi costruttori. Piccole Case automobilistiche che hanno fatto della ricerca della velocità la loro unica ragione di esistenza. E che, per ampliare la propria clientela, stanno decidendo di allargarsi a produrre anche vetture meno estreme e relativamente più accessibili. È il caso di marchi come Koenigsegg, con la versatile Gemera. E tra poco toccherà anche a SSC, che ha annunciato una “sorellina minore” della hypercar Tuatara.

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Più accessibile ma estrema

L’annuncio arriva direttamente dal fondatore della SSC, Jerod Shelby. L’americano ha rivelato che alla Tuatara verrà affiancata una vettura meno potente e meno costosa, ma non per questo meno estrema. Pur senza dare alcun dettaglio sul nuovo modello, ha infatti lasciato intendere che la piccola SSC non sarà una sportiva qualsiasi, ma un’auto unica nel suo genere.

“La Tuatara avrà una ‘sorellina’ – ha spiegato Jerod Shelby a TopGear – con lo stesso DNA, simile nell’aspetto e nelle prestazioni, ma più piccola e accessibile a una quantità maggiore di persone che potrà acquistarla e goderne”. La piccola SSC avrà quindi una produzione maggiore rispetto ai 100 esemplari previsti per la Tuatara, e un prezzo inferiore (non comunicato, ma stimato intorno agli 1,5 milioni di euro).

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Obiettivo velocità

La SSC, acronimo di Shelby Super Car, è un’azienda statunitense nata nel 1999 dalla passione di Jerod Shelby. L’uomo, che non ha alcuna parentela con il leggendario Carrol Shelby, ha dato vita nel 2007 alla sua prima hypercar, la SSC Aero. Poi, nel 2020, è entrata in produzione la Tuatara. Il design della Casa è affidato a Jason Castriota, americano con un passato in Pininfarina, che ha lavorato a vetture come la Ferrari 599 GTB Fiorano e le Maserati GranTurismo e Birdcage 75th.

La Tuatara, che prende il nome da un rettile neozelandese, è dotata di un motore 5,9 litri biturbo che eroga fino a 1.775 cavalli (a seconda del carburante utilizzato per alimentarla) e pesa appena 1.250 kg grazie all’ampio uso di fibra di carbonio. È accreditata di una velocità massima prossima ai 500 km/h, e punta a strappare il record di auto stradale più veloce del mondo alla Bugatti Chiron.

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