Alfa Romeo 33 Stradale è l’auto più bella della storia? Il dibattito è aperto. Di certo ha fatto incetta di premi (Villa D’Este nel 2018, ad esempio) ormai perenne candidata al Best of Show, anche quando viene solo nominata.

Archetipo dell’auto sportiva di fine anni Sessanta dalle forme perfette tracciate da Franco Scaglione, ancora oggi è perfetta. Come tutte le opere d’arte, non c’è nulla da togliere e nulla da aggiungere.

In 397 centimetri è concentrata la perfezione stilistica e una meccanica speciale, con il V8 da 2 litri super-quadro (78x52,2, alesaggio per corsa) in grado di ringhiare la potenza massima di 230 cavalli fino a 8.800 giri.

Un capolavoro del mitico ingegnere Giuseppe Busso su un’auto di soli 700 kg di peso, grazie anche a un telaio realizzato con tecnologia aeronautica con elementi tubolari.  Perla assoluta, realizzata in 18 esemplari tra il 1967 e il 1969.

Tutti l’abbiamo ammirata: dal vivo al Museo Storico Alfa Romeo, in foto o in video, nel classico Rosso Alfa 501. E infatti 17 su 18 sono state verniciate nella livrea più classica.

Ma una, la 33 stradale col numero di telaio 750.33.111 è nata Blu, su richiesta del Conte Corrado Augusta.

Qui entra in ballo il collezionista Egon Zweimüller, che nel video realizzato concentra le 5.000 (cinquemila) ore di lavoro per riportare la 33 Stradale alla bellezza originaria. Splendente nel Blu Reale.

Una perla per il 110° compleanno del Biscione che avrebbe dovuto sfilare in agosto a Pebble Beach. Rinviato il concorso a causa della maledetta pandemia, la rivedremo in altra occasione.

Voi cosa preferite: il Blu Reale o il Rosso Alfa?

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