Arrivano buone notizie per FCA: la richiesta di prestito da 6,3 miliardi di euro avanzata dall’azienda è stata approvata dall Corte dei Conti, penultimo “scoglio” prima del via libera definitivo. Ora infatti manca solo l’ok del Ministero dell’economia, a cui spetta l’ultima parola. Il prestito verrà erogato da Intesa Sanpaolo e garantito per l’80% da Sace, e avrà come obiettivo quello di sostenere le attività italiane dell’azienda.

DL Rilancio e auto: discussione accesa per bonus benzina e Diesel Euro 6

Prestito per l’Italia

Dopo l’approvazione da parte dei contabili della Corte dei Conti, appena avvenuta, la palla passerà nelle mani del Governo, che avrà il compito di approvare definitivamente la linea di credito e di renderla ufficiale. Il passaggio tramite l’organo costituzionale è stata resa obbligatoria dal Decreto Liquidità, che ha introdotto norme specifiche in merito all’erogazione di prestiti alle aziende. Nel caso specifico di FCA, il Governo ha posto poi una serie di condizioni (come il divieto di localizzazione) per accedere al prestito.

Il credito che verrà concesso a FCA sotto forma di prestito è destinato a sostenere le attività italiane della multinazionale, a partire dal pagamento degli oltre 10.000 fornitori dell’azienda, oltre agli investimenti negli impianti produttivi del Paese. Fiat Chrysler sta infatti dedicando molte risorse alla riconversione delle linee di montaggio per la produzione di vetture elettriche e ibride (come la nuova 500e a Torino e le Jeep plug-in a Melfi) e al rimodernamento degli impianti. Le risorse garantite dal prestito saranno quindi determinanti in questa fase che ha visto azzerarsi il mercato auto, a partire da quello italiano.

My Easy Charge FCA, ricarica semplice e multi-operatore con DCS