In quel di Valenciennes, in Francia, Toyota ha iniziato la produzione della nuova Yaris, giunta alla quarta generazione. Per il modello che il marchio giapponese vende di più in Europa, Toyota ha deciso avvalersi - per la prima volta per una compatta - della piattaforma Tnga GA-B (Toyota New Global Architecture): stando a quanto dichiarato da Toyota, in questo modo dovrebbe esserci un miglioramento in termini di prestazioni, maneggevolezza e sicurezza.

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Un investimento importante

Per passare a questo tipo di produzione, Toyota ha investito ben 300 milioni di euro: lo stabilimento è stato modernizzato e aggiornato, aggiungendo nuove attrezzature e tecnologie utili allo scopo. Più nel dettaglio, la sede di Valenciennes è stata ampliata di 3.500 metri quadrati che verranno utilizzati per le nuove linee di produzione e verniciatura. Non solo. Aumentando la superficie, crescono anche i posti di lavoro: Toyota prevede, infatti, di portare il numero dei lavoratori fissi a 3.600, su un totale di 4.800, entro la fine del 2020.

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Ma com'è la nuova Yaris? Mantiene quasi intatte le dimensioni, con la capacità del bagagliaio di circa 280 litri. La novità è il sistema full hybrid: un motore 3 cilindri benzina di 1.5 litri associato a un’unità elettrica, per un totale di 116 CV. Il motore è accoppiato a un cambio Cvt a variazione continua, oltre a essere alimentato da una piccola batteria al litio che si ricarica durante la marcia.

Le parole di Biondo

L'avvio della produzione della quarta generazione di Yaris segna il primo passo verso il nostro obiettivo di 300mila unità prodotte in un anno” ha dichiarato il ceo di Toyota Luciano Biondo. “Obiettivo che potremo raggiungere anche grazie all’inizio – dal 2021 – della produzione del nuovo suv compatto Yaris Cross. Una produzione che sarà sostenuta da un altro investimento pari a 100 milioni di euro”.

Mauro Caruccio analizza la situazione attuale e le prospettive future del mercato