Auto e moto, due mondi diversi divisi dal numero di ruote, ma uniti da un’unica filosofia: quella che racconta la passione per i motori. Due strade fatte dello stesso asfalto che, talvolta si uniscono, infatti molte volte capita che due ruote facciano girare la testa a chi di mestiere vive per le quattro.

È un evento che succede spesso con Ducati. Il Monster, ad esempio, finì nel 1992 nel garage di un certo Ayrton Senna… E legame che è proseguito nel 1995 con la nascita della serie speciale della bicilindrica di Borgo Panigale, realizzata in soli 36 esemplari, grazie alla Scuderia Club Italia, associazione culturale che promuove l’immagine dell’Italia anche attraverso l’amore dei motori.

La storia, si sa, si ripete. I soci della Scuderia Club Italia e il Centro Stile Ducati hanno riunito ancora una volta le forze per creare l’erede della Monster: la Scrambler Ducati Italia.

Base della nuova serie speciale è la Scrambler 110 Sport PRO, subito riconoscibile dalle grafiche e dalla livrea blu metallizzato con i sottoguancia in rosso brillante. La sella è in pelle rossa di Poltrona Frau.

A rendere ancora più unica la Scrambler sono i dettagli. Gli indicatori di direzione a led, le leve freno e frizione, i coperchi per i serbatoietti delle pompe freno e frizione, le borchie telaio e le pedane poggiapiedi sono realizzati con il corpo in alluminio ricavato dal pieno, come lo è anche il tappo del serbatoio, mentre il doppio scarico, firmato Termignoni, è in titanio.

Le moto verranno consegnate a partire dal mese di settembre e saranno corredate del telo coprimoto personalizzato, del certificato di autenticità e del casco Bell realizzato a mano nello stesso colore della moto e con grafica dedicata.

Ducati e la Scuderia Club Italia hanno deciso di donare 500 euro per ogni moto acquistata alla #raceagainstCovid, la raccolta fondi organizzata da Ducati per sostenere i programmi di riabilitazione del Policlinico di S.Orsola di Bologna, sviluppato per i pazienti in convalescenza dopo aver contratto il Covid-19.