Nel 2018 è iniziata la battaglia tra Ferrari e Ares Design che ha come protagonista una vettura iconica, la più ricercata dai collezionisti di tutto il mondo: la Ferrari 250 GTO del 1962. Due anni fa, la Ares ha annunciato l’avvio di un progetto di ammodernamento e di reinterpretazione del gioiello di Maranello a cui è seguito il ricorso per vie legali da parte di Ferrari. Il nodo della questione sono le possibili repliche, o veicoli simili, della 250 GTO che potrebbero nascere da questa operazione che, secondo quanto dichiarato dalla Ares Design, avrebbe un costo di circa 1 milione di euro.

Adesso è arrivata la sentenza definita e Ferrari ha perso la sua battaglia.

Ferrari 250 GTO venduta per 44milioni di dollari senza ... cambio

Il percorso

Quando lo scorso anno Ferrari si è rivolta al tribunale commerciale di Bologna sostenendo che Ares Design stava progettando di produrre delle repliche della 250 GTO, la giustizia si era pronunciata in suo favore, ma successivamente le cose sono andate diversamente. Appellandosi a una clausola ben precisa, secondo la quale se un marchio non viene più utilizzato per cinque anni lo si perde, Ares Design ha vinto la battaglia. L’ultima parola è arrivata dall’Ufficio di Protezione Intellettuale dell’Unione Europea (EUIPO): Ferrari non utilizza più il marchio GTO per le sue auto nuove, ma solo per fabbricare dei modellini giocattolo.

Sfoglia la gamma Ferrari: tutti i modelli sul mercato

Scenari futuri

Tuttavia non è la prima volta che Ares Design dà il via a progetti di rielaborazione sulle auto di Maranello: era successo anche con la reinterpretazione della Ferrari 412. Sarà l’inizio di una lunga ostilità?

Top 10 delle Ferrari più costose ed esclusive