Più tecnologica e con un carattere più sportivo per il piacere di guida sempre maggiore. Sono questi i punti di forza della nuova Audi A3 Sportback, la versione normale non verrà più prodotta. Ma vediamo come ci siamo trovati durante il nostro primo test.

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Tecnologica e sportiva

Abbiamo guidato la versione 35 con l’allestimento S Line top di gamma (le altre varianti sono Base, Business, Business Advanced) motorizzata con il TDI Diesel 2.0 da 150 cv abbinato ad una trasmissione a doppia frizione S tronic a 7 rapporti. Il consumo dichiarato dalla Casa è di 4,5/5,1 litri ogni 100 chilometri. A conferma che il motore Diesel è tutt’altro che superato anche perché le emissioni di CO2 con il ciclo NEDC sono di 98/103 g/km La sensazione appena seduti nella vettura è di un completo controllo della strumentazione con il display al centro del cruscotto da 12,3 pollici con il sistema Audi virtual cockpit.

Il sistema di infotainment è abbastanza intuitivo come il selettore delle cinque tipologie di programmi di guida: comfort, auto, dynamic, efficency e individual che agiscono su taratura del motore, del cambio S tronic, dello sterzo e, se presenti, degli ammortizzatori regolabili. Può invece stupire l’assenza della tradizionale leva del cambio sostituita da un piccolo joystick già visto su altre vetture del gruppo. La tecnologia shift-by-wire dove gli impulsi raggiungono la trasmissione mediante impulsi elettromagnetici è però decisamente avanzata e con piccoli spostamenti si possono inserire le posizioni di drive, retromarcia e neutro mentre il parking è affidato ad un pulsante posto al fianco di quello di accensione. Ovviamente la selezione delle marce è al volante attraverso le tradizionali palette.

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Il diesel stupisce

Il motore 2.0 Diesel da 150 cavalli stupisce subito per la grande elasticità e il cambio S tronic ha un innesto preciso e senza scatti delle marce. L’abitacolo è ben insonorizzato e il rumore del quattro cilindri si sente solamente forzando le marce mentre quando si è fermi al semaforo, disinserendo il sistema Start and Stop che se attivato riaccende prontamente il motore, si avverte solo minimamente che il propulsore è acceso. La quarta generazione dell’Audi A3 conferma la sua grande tenuta di strada e la sua precisione nell’inserimento in curva. Cresciuta nelle dimensioni di carreggiata sia dell’avantreno che nel retrotreno, sfrutta le sospensioni anteriori McPherson mentre al retrotreno dispone di multilink con molle e ammortizzatori non coassiali, disponibili nelle versioni oltre i 150 cv come quella in prova, che la rendono meno rigida e più guidabile in curva anche ad alte velocità.

Il percorso della nostra prova si è sviluppato tra strade in città, quindi con numerosi semafori e quindi con fermate e ripartenze e tratti extraurbani con una serie di curve. Nella guida extraurbana l’elasticità del motore è stata sottoposta a continue accelerazioni e decelerazioni nella guida sul misto. In terza e quarta marcia la vettura diventa divertente da guidare senza la necessità di dover scalare o passare ad un rapporto superiore, anche se le palette al volante invitano a farlo. Alla fine del nostro test, e nonostante in alcuni tratti avessimo “forzato” la guida il consumo del 2.0 Diesel TDI era abbastanza in linea a quanto dichiarato dalla Casa.

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