Messaggio ai naviganti: la quarta generazione della Toyota Yaris non è una macchina qualsiasi, una normale rivisitazione di una modello trionfale, venduto dal 1999, in 4 milioni di pezzi, di cui uno di questi solo in Italia (vale il 50% delle vendite Toyota...). L’avevamo capito già a fi ne dello scorso anno, quando la vedemmo in anteprima. Ora, messa su strada, sono arrivate solo conferme: il “piccolo genio”, il soprannome della prima generazione, si è trasformato ne “L’amica geniale della mobilità”, parafrasando la fortunata serie-tv tratta dal libro di Elsa Ferrante.

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IL SALTO

Già, nuova Yaris è un salto quantico, in lungo, in alto, forse entrambe, sicuramente rivoluzionaria nel suo impatto sulla mobilità attuale alla quale sovrappone il suo sorprendente ecosistema fatto di estetica, tecnica, tecnologia di sicurezza e connettività, di ibrido vero, autentico. Un ecosistema che anticipando, come sempre, lo sviluppo di molte soluzioni, va oltre tutti i problemi posti quotidianamente dalla realtà. Oltre il ridicolo balletto degli incentivi e delle soglie di emissioni che ne consentono l’accesso, oltre le mille formule create ad hoc per reinventare una sostenibilità dell’ibrido in realtà solo funzionale ad abbassare il famoso tetto delle emissioni medie per ogni gamma e così evitare le “salate” multe dell’Unione Europe. Perchè, alla fine del percorso, restano le persone e il loro diritto di muoversi come vogliono, utilizzando una tecnologia democratica e accessibile a tutti e il più sostenibile possibile per il bene collettivo. Oggi a Nagoya, la chiamano WeHybrid, ma è da sempre la base dei principi industriali di Toyota.

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VANTAGGI REALI

Le forme compatte, sinuose, accattivanti, più curve e meno tagli rispetto al passato, danno la visione di una vettura esteticamente riuscitissima, che piace, racchiusa com’è in dimensioni contenute, meno di 4 metri (3,940 m, -5mm di lunghezza, più bassa di 4 e larga di 5 cm rispetto al passato) e che perde solo qualcosa nel posteriore per il tetto spiovente, quasi coupé. Il telaio è più rigido del 37% e l’utilizzo della nuova piattaforma modulare TNGA-B ha consentito una distribuzione dei pesi e una conseguente maneggevolezza alla guida davvero totale. Ma qui l’estetica, non si ferma, incontra la tecnica, raffinatissima, fi glia di oltre vent’anni di lavoro degli uomini Toyota. Che hanno tirato fuori dal cilindro anche la quarta generazione dell’ibrido, il sistema Hybrid Dynamic Force, cioè l’azione combinata del nuovo motore 3 cilindri a benzina da 1.490 cc e 92 cv e dell’elettrico, portato a 80 cv (+30%) con nuove batterie agli ioni di litio, per un totale di 116 cv.

Morale? L’efficienza del sistema guadagna il 16% in potenza e riduce del 25% consumi ed emissioni che si fissano, secondo i dati forniti da Toyota, a 35,7 km con un litro di benzina e a 64 g/km di Co2. Senza contare l’aumento della percorrenza cittadina solo in elettrico, fino all’80% e la possibilità di veleggiare anche a 130 km/h sempre a zero emissioni. Il tutto con l’impegno Toyota di insegnare ai clienti/persone a guidare ibrido grazie alla gestione integrale dei dati con l’Hybrid Coach, disponibile sull’app MyT, proprio per raggiungere il miglior utilizzo possibile della guida in solo elettrico. Per la cronaca nuova Yaris è off erta anche nella versione 1.0 benzina 3 cilindri da 72 cv.

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HI­-TECH PER TUTTI

Il terzo pilastro di nuova Yaris corrisponde alla sua natività digitale e alla sua inevitabile offerta di una tecnologia d’avanguardia già di serie, cioè l’ultima versione del pacchetto Toyota Safety Sense, lo stato dell’arte più avanzato nel segmento delle piccole cittadine in tema di sistemi di sicurezza attiva e passiva. Per la prima volta su una Toyota, infatti, c’è la funzione di assistenza alle intersezioni stradali, con rilevamento di pedoni e veicoli in traiettoria agli incroci e quella che assiste alla sterzata di emergenza, per arrivare all’airbag centrale, anteprima mondiale assoluta tra le compatte.

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RIVOLUZIONE SERVIZI

Insomma, la macchina giusta al momento giusto, visto che il lancio in Italia è previsto per il 12-13 settembre, cioè l’autentica ripartenza dopo le conseguenze del Covid-19. E si preannunciano fuochi d’artificio con gli oltre 2.000 contratti già stipulati. Il listino dell’ibrido parte dai 21.500€ dell’allestimento base, l’Active, cui bisogna togliere 3.200€ degli Hybrid Bonus di Toyota per arrivare a 18.300 dell’off erta di lancio. Con 700 € in più si prende quella Trend, la più venduta, e andando avanti così si arriva agli allestimenti Style e Lounge, fi no al top, la Premiere (25.500, al lancio 22.000€). La versione benzina parte da 13.700, sempre considerando gli Hybrid Bonus Toyota con rottamazione. E dall’1 agosto si potranno sommare agli gli incentivi statali. Senza dimenticare la formula pay per drive connected (rate da 169€ con anticipo di 3.900€) e il noleggio Kinto One (da 239€ al mese).

Ma il potenziale rivoluzionario di nuova Yaris sposta i confini della sostenibilità, ancora più avanti. L’altra geniale trovata si chiama Toyota WeHybrid Insurance, di fatto un’assicurazione a consumo, agganciata allo stesso concetto di guida sostenibile. Infatti, off re la copertura RCA e Kasko a 5 centesimi per ogni chilometro percorso, che diventa gratuito se i chilometri in oggetto sono in elettrico. E il cerchio si chiude, tornando all’effi cienza del sistema ibrido e alla capacità, che la stessa Toyota affi na con l’app MyT, l’Hybrid Coach e i corsi che insegnano a guidare il più possibile in elettrico. La percentuale di percorrenza elettrica regala anche il diritto a crediti “green” grazie al programma WeHybrid Challenge con parcheggi o biglietti del trasporto pubblico gratuiti.

Già, l’amica geniale continua nel suo cammino sulla strada intrapresa da Toyota 23 anni fa, dando il suo contributo per cambiare il mondo, senza stratagemmi o mezze soluzioni, con un ibrido sempre più full, sempre più elettrico.

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