I nuovi incentivi, con un plafond di 400 milioni di euro (più 90 per le colonnine di ricarica)  dal 1° settembre al 31 dicembre, sono suddivisi in quattro fasce di emissioni di CO2, indipendentemente dalla motorizzazione, benzina, diesel, GPL, ibrida, elettrica, metano. 

Ovvero da 0 a 20 g/km (50 milioni), da 21 a 60 g/km (50 milioni), da 61 a 90 g/km (150 milioni) e da 91 a 110 g/km (100 milioni). I restanti 50 milioni necessitano all’erogazione dei contributi aggiuntivi introdotti con il decreto Rilancio per le fasce da 0 a 60 g/km.

Questi gli sconti delle fasce, previa prenotazione sul sito del ministero

Da 0 a 20 g/km: incentivo di 8.000 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 5 mila euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario). Tetto del listino a 61.000 euro incentivi esclusi.
Da 21 a 60 g/km: incentivo 4.500 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 2.500 euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario). Tetto del listino a 61.000 euro incentivi esclusi.
Da 61 a 90 g/km: 1.750 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 1.000 euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario). Prezzo massimo vettura nuova 48.800 euro IVA inclusa.
Da 91 a 110 g/km: 1.500 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 750 euro senza rottamazione (+1.000 di contributo del concessionario). Prezzo massimo vettura nuova 48.800 euro IVA inclusa.

Ricordiamo che non tutte le reti partecipano alla iniziativa che coinvolge il contributo del concessionario.

Ecco l’elenco dei prezzi di partenza, più sconto senza e con rottamazione dei modelli compresi negli incentivi.