Tipicamente inglese, l’Aston Martin rappresenta una pietra miliare nella storia dell’automobile, resa celebre dai film di James Bond ma anche da tanti successi in pista. Vecchio di 107 anni, il marchio inglese si è appena rilanciato con la nuova Vantage e un diverso assetto societario. Il programma di espansione punta molto sul primo Suv della sua storia, la DBX che è già in vendita e che dovrebbe aprire nuovi orizzonti alla Aston Martin.

La vettura utilizza una nuova piattaforma studiata appositamente per questo tipo di veicoli e conta sul V8 biturbo di 4 litri montato sulla Vantage e di origine AMG Mercedes. Con 550 cavalli di potenza e 700 Nm di coppia massima, anche il Suv di casa può contare su prestazioni esagerate, con una velocità massima dichiarata di 291 km/h e un tempo di 4”5 in fase di accelerazione da 0 a 100 km/h. L’obiettivo dei progettisti era infatti quello di non tradire la vocazione supersportiva del marchio anche con un veicolo che si può guidare lontano dalle strade asfaltate.

Aston Martin Vantage e DBS Superleggera: due limited edition per 007

Sportiva ed elegante

La linea non tradisce il classico ed elegante stile delle GT di Gaydon, cominciando da un frontale caratterizzato dalla classica presa d’aria e dai fari allungati. Una lunghezza di oltre 5 metri non ha impedito di ottenere proporzioni che danno slancio alla carrozzeria, disegnata con un occhio di riguardo pure per l’efficienza aerodinamica. A bordo le finiture sono di altissimo livello, in linea con un prezzo base di 197.000 euro. La pelle la fa da padrona, con inserti che si possono scegliere in legno o fibra di carbonio e un livello di personalizzazione quasi infinito. Di base è già possibile scegliere speciali versioni destinate a sciatori, cacciatori, proprietari di cani e altre categorie. Ottima l’abitabilità interna, con ampio spazio per due passeggeri posteriori e 632 litri di capacità minima del bagagliaio.

Su strada la DBX si mostra affidabile e anche maneggevole a dispetto di dimensioni e peso, che a vuoto supera i 22 quintali. La trazione integrale prevede una ripartizione prevalente della coppia motrice al retrotreno con una percentuale massima del 47% indirizzata davanti in caso di necessità. Un ottimo inserimento in curva e una rassicurante tenuta di strada permettono di viaggiare ad andature notevoli in sicurezza. Le sospensioni pneumatiche ad altezza variabile e gli assetti predeterminati permettono di scegliere tra modalità di utilizzo in fuoristrada e su strada. Solo alle velocità più elevate si desidera forse una maggiore rigidità delle sospensioni nella modalità Sport+. Su fango e terra, ripide salite e discese, il nuovo Suv inglese se la cava comunque in maniera eccellente, secondo quelle che sono le intenzioni dei progettisti.

Aston Martin Callum Vanquish, R-Reforged finalizza le specifiche