Il 2021 potrebbe iniziare col piede sbagliato per gli automobilisti. Si parla, infatti, di un aumento del prezzo dei carburanti: protagonista, naturalmente, il diesel. Il Governo sta valutando l’ipotesi di una parificazione (al rialzo) delle accise tra diesel e benzina, aumentando così quelle del gasolio.

Cerchi un'auto usata? Sfoglia il nostro listino

Parla l’Unione petrolifera

Il governo ha già deciso. Mi sembra, dalle parole del ministro Costa, che una decisione sia già stata presa, dicendo che esistono i 19 miliardi. I 19 miliardi di sussidi non esistono, non vengono pagati. Chi utilizza i sussidi non li paga quei 19 miliardi, quindi è evidente che quando verranno pagati con la cancellazione dei sussidi, ci sarà un aumento delle accise” ha dichiarato a Radio 24 il presidente dell'Unione petrolifera, Claudio Spinaci, in merito all’ipotesi sopracitata di revisione dei Sussidi ambientalmente dannosi attraverso l'adeguamento delle accise sul gasolio a quelle della benzina. “Vorrei che si dicessero le cose come stanno: l’automobilista diesel pagherà di più il gasolio” continua Spinaci.

Tra i prezzi più alti d’Europa

Il prezzo dei carburanti in Italia è uno dei più alti d’Europa, lo sa bene Spinaci che a tal proposito dichiara che “non c’è spazio” per agire in questa direzione. I motivi che possono spingere un incremento delle accise sui diesel “sono assolutamente superate”: le ultime generazioni di Euro 6, continua il presidente, sono “praticamente ad emissioni zero”. E quale sarebbe la misura più efficace secondo l'Unione petrolifera? Il rinnovamento del parco auto circolante, sostituendo i veicoli più vecchi e inquinanti con veicoli a basse emissioni, a prescindere dalla loro alimentazione così da non penalizzare il consumatore finale per il carburante utilizzato.

Incentivi, quelli delle Case si aggiungono ai bonus statali