Alle cronache, ormai da un anno, Bugatti assurge per il tanto discusso secondo modello da posizionare su una fascia di mercato inferiore alla Chiron: ultralusso e performance, ovviamente, ma diversa dalla hypercar.

Un progetto al quale non è arrivato il via libera da parte del Gruppo Volkswagen, perché le priorità sono altre, la pandemia ha impattato duramente sui piani - già costosi da finanziare, sui temi dell'elettrificazione e dei servizi digitali - delle case automobilistiche: pertanto, torna nel cassetto l’idea di una seconda Bugatti.

Volkswagen cede un simbolo

Alle cronache, il marchio di Molsheim, torna per gli assetti proprietari che si configurano. Un accordo dato per raggiunto dal top management, in attese di essere votato dal Consiglio di sorveglianza del Gruppo Volkswagen: Bugatti che cambia proprietà, ceduta a Rimac.

Rimac,arriva la C_Two definitiva

L’azienda croata è al vertice nello sviluppo di sistemi elettrici – motogeneratori, configurazioni dei pacchi batteria – caratterizzati da altissime prestazioni per potenza e densità energetica.

Mate Rimac, in circa un decennio, ha convinto all’investimento molte case costruttrici, non ultima Porsche. E secondo la ricostruzione avanzata da Car Magazine, proprio Porsche diverrebbe il tassello cruciale per alleggerire il Gruppo Volkswagen di Bugatti, portarla a Rimac in cambio della cessione di una quota azionaria superiore all’attuale 15,5% detenuto dal marchio di Stoccarda. 

Porsche lavora a un suv elettrico con 4 motori

Bugatti sotto la sfera d'influenza Volkswagen dal 1998, quando rilevò i diritti sul marchio e venne ridata vita e avviato il progetto della Veyron, tutto per volere dell'allora a.d. del Gruppo Volkswagen, Ferdinand Piech.

Rimac trova casa

Adesso si prospetta un nuovo cambiamento dello scenario, andrà verificato come si svilupperà l'operazione finanziaria, sulla base del valore Bugatti. Presumibilmente porterà a diluire la quota del 51% in Rimac detenuta dal fondatore – i successivi azionisti più rilevanti sono due compagnie cinesi, poi Porsche –.

Si tratta di uno scenario nel quale Rimac troverebbe una vera “casa”, gli impianti di Molsheim, visitati la scorsa estate da Mate Rimac, stando alle informazioni diffuse Oltremanica.