Lo stile della nuova BMW M4 Coupé fa discutere, la scheda tecnica mette tutti d’accordo. Al doppio rene gigante, piaccia o meno, tocca fare l’abitudine, ma può anche passare in secondo piano quando a parlare sono i numeri: i 480 cavalli, che diventano 510 nella versione Copetition, sono ottimi argomenti per far passare in secondo piano scelte stilistiche di rottura.

Come quella da corsa

A livello estetico, la nuova BMW M4 Coupé, per esaltare l’indole sportiva, esaspera i concetti stilistici già visti sulla Serie 4. Il doppio rene ha un profilo nero che lo rende più aggressivo, mentre gli sfoghi d’aria incavati nel cofano le danno un’aria molto racing, ispirata dalla versione da competizione GT3 che vedremo correre in circuito.

Il carattere sportivo è ulteriormente accentuato dalle fiancate bombate e dai quattro terminali di scarico ai lati del diffusore. L’abitacolo conserva la stessa impostazione della Serie 4, ma con qualche dettaglio in più come i sedili sportivi in carbonio dedicati per l’uso pista.

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C'è il cambio manuale

In realtà, il doppio rene della discordia, ha una funzione più pratica che estetica. Serve ad alimentare con più aria il nuovo sistema di aspirazione, che lavora fino a 350 bar, una delle caratteristiche peculiari del 6 cilindri biturbo che spinge la M4.

Il propulsore, in versione da 480 cavalli per la Coupé, è abbinato a un cambio manuale a 6 marce, configurazione che fa coprire il classico 0-100 km/h in 4,2 secondi e 0-200 km/h in 13,7”. Nella sua impostazione più cattiva, dedicata alla Competition, il motore tocca i 510 cavalli di potenza 650 Nm di coppia e con il cambio automatico a doppia frizione e 8 marcia brcia lo 0-100 km/h in 3,9 secondi e allunga a 200 km/h in 12,5.

Altra grande novità è l’introduzione della trazione integrale xDrive derivata dalla M5. In pratica la potenza, in base allo stile di guida e alle condizioni di aderenza è inviata e ripartita a tutte e 4 le ruote, ma nella modalità 4WD Sport, l'asse posteriore riceve più potenza rispetto all'asse anteriore. Inoltre, per rendere più coinvolgente e sicura l’esperienza di guida, disattivando il controllo di trazione, la M4 diventa una trazione posteriore tenendo così contenti i duri e puri della guida sportiva.

Sovrasterzo senza paura

Ulteriori lavori di affinamento sono stati fatti anche a elettronica e assetto. Il controllo di trazione DSC (Dynamic Stability Control) lavora secondo una logica più sportiva, ha 10 livelli di settaggio che si impostano a seconda delle preferenze del guidatore ma la chicca vera è la funzione integrata che controlla lo slittamento delle ruote posteriori per far fumare le gomme e pennellare le curve a dovere durante i sovrasterzi di potenza.

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Ma gli algoritmi non possono nulla se l’assetto non è studiato a dovere. Led doti del telaio specifico, più rigido, sono esaltate da sospensioni adattive con ammortizzatori a controllo elettronico e ruote da 18” all’anteriore e 19” sull’asse anteriore.

La nuova BMW M4 Coupé arriverà nelle concessionarie a marzo 2021, con i prezzi che partono da 96.500 euro per la Coupé101.000 euro per la Competition. 

Se poi vi fate prendere la mano con gli optional, beh... Beati voi!