Il nome potrebbe far pensare si tratti di un esperimento italiano. In realtà, Giocattolo Marcella è un'auto 100% made in Australia. Una hypercar sviluppata secondo i canoni moderni, ma con una storia risalente a quarant'anni fa.

HYPERCAR E HOT ROD CLASSICA

Paul Halstead, australiano, è una figura con una vasta esperienza nel campo dell'automotive locale, ed è la mente dietro al Giocattolo Gruppo B, un'auto in edizione limitata a soli 15 esemplari che comparve in Australia negli anni '80, e che non era altro che un'Alfa Romeo Sprint spinta da un V8 della Holden.

Quarant'anni dopo, Halstead ci riprova, stavolta nel segmento delle auto estreme, progettando quella che egli stesso definisce una "hyperod": unione di "hypercar" e "hot rod", le tipiche vetture americane classiche degli anni '40, '50 e '60.

E LE PORTIERE?

La nuova creatura si chiamerà Giocattolo Marcella, e presenta un passo e un telaio in fibra di carbonio identici a quelli della Lamborghini Aventador. Il motore è un W16, praticamente due V8 Chevrolet da 7 litri ciascuno inclinati di oltre 45°: una soluzione tecnica che permette di abbassare nettamente il baricentro e di produrre una potenza di 1.400 cavalli. La potente motorizzazione è abbinata a un cambio sequenziale a sei velocità e un differenziale a slittamento limitato.

Si tratta comunque di una vettura particolarissima. É una tre posti, come la McLaren F1 (non a caso, Barry Lock, ex ingegnere coinvolto nel progetto della supercar di Woking, è stato chiamato in causa per lavorare sulla Marcella australiana), non ha tettuccio e, caso più unico che raro, è talmente bassa da non avere delle portiere: per entrare, basterà praticamente scavalcare e accomodarsi.

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Sono queste, finora, le uniche informazioni relative a questa bizzarra hypercar. Anzi, "hyperod". Giocattolo Marcella dovrebbe, secondo programmi, essere presentata ufficialmente al Concours d'Elegance di Pebble Beach del 2022.