Più realisti del re? O forse perché non è propriamente il paese delle supersportive? Fatto sta che la Francia si prepara a dare una mazzata tremenda alle vetture potenti in generale.

La ghigliottina per i cavalli termici

Una caccia ai “gas guzzlers”, i divoratori di benzina, come ha stigmatizzato Bloomberg. Il Governo con disegno di legge presentato al Parlamento ha proposto una super eco-tassa. Al momento, ovvero da marzo di quest’anno, è già proibitiva: a quota 20.000 euro a vettura che supera i 212 g/km di emissioni di CO2.

La proposta è portarla a 40.000 per il 2021 e addirittura a 50.000 euro per il 2022: un “malus” enorme. Una gabella che riguarda le supercar, ma anche ammiraglie, berline, familiari e SUV ad alte prestazioni o solo di grandi dimensioni e peso.

Più umano il malus per le vetture normali, che parte da 50 euro per auto con emissioni da 138 g/km di CO2. Il limite potrebbe essere ridotto a131 g/km nel 2021 e a 123 g/km nel 2022.

Ipotizzato anche il calo di incentivi per auto ricaricabili: da 2.000 a 1.000 euro per le plug-in ibride e da 7.000 a 6.000 euro per le elettriche. Anche la Francia sembra disposta a una “guerra” all’auto non molto razionale.