Basta con i motori diesel. Detto, fatto. Basta con l’escalation della velocità massima: 180 orari sono sufficienti. Detto, fatto. In Volvo, proclami e azioni in materia di green e sicurezza stradale sono stati seguiti dai fatti. Adesso, la prospettiva futura, ancora distante, è nelle parole dell’a.d. Hakan Samuelsson: con la futura generazione di XC90 potremmo essere al capolinea dei motori termici su una Volvo.

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Il sensazionalismo è minore di quanto non appaia. Primo, Volvo ha indicato al 2025 l’ambizione di realizzare metà dei volumi di vendita con veicoli elettrici. Secondo, si ragiona di un orizzonte decennale, considerato il ciclo vitale medio di un modello.

Il cambiamento dai segmenti superiori

E il grande suv XC90, modello del debutto con S90 e V90 dell’architettura SPA, si rinnoverà completamente tra 2022 e 2023, a chiudere un ciclo di 8 anni avviato nel 2015. Sarà ovviamente ibrido plug-in, sempre più, e avrà una versione elettrica a batteria. Dal 2023, perlomeno altri 7 anni di ciclo vitale utile del modello porteranno al 2030. Snodo cruciale anche per le politiche comunitarie europee sull'abbattimento dei valori medi di Co2 emessa.

Risposta del mercato e infrastruttura

Per un marchio premium, la transizione a un’offerta totalmente elettrica a batteria passa da fattori esterni, dalla risposta del mercato – quindi le scelte degli automobilisti – e dalla diffusione dell’infrastruttura di ricarica. Cimentarsi con l’elettrico a batteria è un passaggio avviato da XC40 Recharge, che vedrà un secondo modello su architettura CMA nel 2021 – questa volta esclusivamente elettrico e privo di opzioni con motore termico – e progressivamente l’espansione nei segmenti superiori.

Premium Volvo anche in città

Non solo. Perché in cantiere c’è la possibilità di un suv urbano – la sigla XC20 è già stata registrata – che porti il premium Volvo in un segmento cittadino dove al momento le uniche proposte – per dimensioni (4,20-4,30 metri) - sono firmate Audi Q2 e MINI Countryman.

Il mercato auto premium sarà il segmento dalla più rapida crescita in futuro e ci spingiamo a dire che siamo convinti sarà elettrico in futuro.

Si possono fare supposizioni su quanto tempo di vorrà prima che tutte le auto premium siano elettriche, ma noi siamo giunti ala conclusione che se vogliamo abbia una rapida crescita dovremmo concentrarci su quel segmento. È molto più intelligente per noi che non provare a conquistare una quota di mercato in un segmento convenzionale in fase di contrazione, le parole di Samuelsson nel corso di un’intervista a Car and Driver.

Una Volvo solo elettrica

Il passo successivo compiuto nel segmento luxury, con XC90 e le varianti di carrozzeria S90 e V90, avrà un’accelerazione ulteriore sulla tecnologia, visto l’annunciato debutto del Lidar nella scansione dell’ambiente intorno al veicolo, in chiave di assistenza alla guida sempre più avanzata.

L’elettrificazione abbinata al motore termico resta ancora una necessità, per raggiungere una clientela esclusa dall’elettrico per ragioni infrastrutturali, altre prospettive potrebbero consolidarsi nei prossimi 10 anni, portando a concretizzare la posizione Volvo: “Probabilmente saremo sempre più con macchine elettriche e dipenderà davvero quanto in fretta i clienti vorranno cambiare e quanto rapidamente l’infrastruttura elettrica verrà realizzata.

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Potrei rispondere così: la nostra ambizione è assolutamente quella di essere un marchio totalmente elettrico prima che venga reso obbligatorio dai governi.