L'azienda è completamente bulgara, con sede nel Paese slavo, precisamente a Tuhovishta; ma il nome è italianissimo: "Alieno" infatti non è altro che la traduzione nella nostra lingua dell'inglese "alien". Ma, al di là di extraterrestri e linguaggi, c'è che l'azienda produce auto. E non lo fa senza ambizioni. Arcanum è il nome della hypercar della Casa bulgara. Al momento del lancio, è praticamente la hypercar più potente del mondo: si parla infatti di 5.221 cv. Una cifra spropositata, diventata realtà grazie alle sofisticate tecnologie messe in campo dal marchio.

ALIENO ARCANUM: LE VERSIONI

È il primo modello in assoluto della Alieno, e rappresenta, come afferma il CEO Ahmed Merchev, "la missione di creare hypercar con tecnologie aliene provenienti dal futuro nel presente". Arcanum (dal latino "Arcanum", che significa "il segreto dei segreti") è una vettura interamente elettrica, disponibile in 4 differenti versioni, ognuna in grado di far impallidire Bugatti e Koenigsegg: la RP5 da 5.221 cv, la RP4 da 4.351 cv, la RP3 da 3.481 cv e la RP2 da 2.610 cv - RP sta per "Raw Power" e i numeri identificano la cifra iniziale del numero dei cavalli -. Ognuna delle 4 versioni è a sua volta disponibile in tre "allestimenti": STR, la stradale; la TRC, dedicata ai track day; e la RCE, la versione da corsa (Alieno pare intnezionata a partecipare al mondiale endurance e quindi alla 24 Ore di Le Mans.

Le cifre massime che può raggiungere Arcanum sono quindi 5.221 cv, 8.880 Nm di coppia e 488 km/h di velocità massima.

ROBOTICA ED ELETTRONICA

Il telaio monoscocca è interamente costruito in fibra di carbonio e kevlar, con componenti robotici e regolabili elettronicamente. Le linee sono quelle iper-moderne di una coupé affilata e tagliente (a molti ha ricordato i modelli Lamborghini più recenti...), dominate dall'imponente alettone posteriore - impossibile non notare anche l'enorme diffusore -, gli spoiler e le minigonne. L'aerodinamica attiva è regolabile anch'essa roboticamente, soluzione che riesce a gestire al meglio i flussi d'aria e la resistenza.

INTERNI HOLLYWOODIANI

Salendo a bordo, pare di trovarsi dentro un'astronave. Lo hanno affermato gli stessi creatori dell'auto, che hanno detto di essersi ispirati ai comandi dei caccia militari e a quelli visti nei film Avatar e Prometheus. Ci sono ben otto diversi display, tra cui uno addirittura al centro del volante, a tre razze (il piantone dello sterzo è anch'esso robotizzato). A completare il quadro, i sedili sportivi climatizzati elettronicamente e persino due portabicchieri, uno con funzione riscaldante e uno refrigerante.

DAI 3 AI 6 PROPULSORI PER RUOTA

Particolarissimo il sistema motoristico. Ogni ruota di Arcanum ha dai 3 ai 6 propulsori elettrici differenti, in base alle versioni: significa che la più performante, la RP5, ha 24 motori elettrici a disposizione. Non un'unica unità, quindi, ma tanti piccoli motori elettrici controllabili singolarmente. Le batterie sono composte da celle al grafene LiPo e supercondensatori. Le prime sono in grado di mantenere una maggiore potenza in uscita, hanno una maggiore densità di energia, una resistenza interna inferiore, velocità di scarica e carica più elevate e maggiore durata; i supercondensatori, invece, accumulano energia dai motori elettrici quando l'auto decelera e la restituiscono al gruppo propulsore quando necessario.

Hyperion XP-1, la hypercar a idrogeno che punta al Sole

Indiscrezioni affermano che Alieno Arcanum possa essere costruita solo previa ordine dei clienti. I prezzi oscillano tra i 750.000 euro delle versioni meno performanti fino ai 1,5 milioni di euro della RP5.