Alfa Romeo è tornata in Formula 1 grazie alla partnership con il team svizzero Sauber, non solo per una questione di marketing. Dalla collaborazione tra i due brand, infatti, sono nate le Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm, le berline più estreme e performanti mai prodotte dalla Casa di Arese.

Il team di Hinwil ha messo in campo i suoi 50 anni di esperienza nel motorsoport, di cui 27 nella classe regina delle competizioni motoristiche, per realizzare le parti in carbonio della Giulia più estrema di tutte, ma non solo: potendo contare su una galleria del vento all'avanguardia, i tecnici si sono occupati anche di mettere a punto la resa aerodinamica di questo animale da pista da 540 cavalli.

Raikkonen e Giovinazzi i tester

Gli ingegneri Sauber e Alfa, dunque, hanno collaborato per progettare e realizzare le componenti della vettura che infuisicono su assetto, bilanciamento e carico, ma come sempre, per trovare correlazione tra i dati di una simulazione e i valori che dà l'utilizzo reale c'è bisogno di chilometri e chilometri di prove.

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Approvazione finale data, in questo caso, da chi è abituato a bolidi che fanno della downforce l'arma segreta per entrare in curva a oltre 200 km/h e tenere a bada i quasi mille cavalli di potenza di una power unit di F1, i piloti del team Alfa Romeo Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi che, sulla pista del Balocco, hanno potuto saggiare la bontà delle soluzione studiate per esaltare le berline da corsa del Biscione.

Il pilota italiano si è occupato dell'assetto, prestando particolare attenzione anche alle nuove componenti in fibra di carbonio ed alla nuova soluzione tecnica adottata per i mozzi monodado, accoppiati in questo caso a cerchi prototipali il cui stile definitivo ricalcherà il 5 fori classico Alfa Romeo, come già visto sulla GTAm concept. “È stato bello vedere il miglioramento che abbiamo apportato oggi sulla vettura” ha dichiarato l'asso di Martina Franca.

Giulia GTAm, il video speciale di Auto

L'effetto suolo domina

Il Campione del Mondo di Formula 1 nel 2007 e attuale veterano della categoria, Kimi Raikkonen ha invece fornito indicazioni sul reparto aerodinamico. Sul prototipo, in via di definizione, sono state provate le nuove appendici introdotte sia all’anteriore, con il nuovo splitter regolabile integrato nel nuovo paraurti anteriore, sia al posteriore, con l’introduzione della nuova ala regolabile manualmente.

Ma soprattutto il comportamento del fondo della vettura che, con il sottoscocca completamente carenato, lavora assieme al gigantesco estrattore posteriore per garantire carico e aderenza in tutte le condizioni sfruttando l'effetto suolo all'aumentare della velocità. In particolare, sulla Giulia GTAm, la configurazione aerodinamica più carica è in grado di sviluppare il doppio del carico rispetto alla Giulia GTA, e addirittura il triplo rispetto alla Giulia Quadrifoglio. 

Ma non pensate che siano solo animali da pista perché, abbastanza sorprendentemente, il finlandese a fine test ha dichiarato: “Le reputo il mix perfetto per un utilizzo quotidiano e in pista”

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