Tra i settori che hanno subìto di più le conseguenze del Covid-19 c’è sicuramente quello delle assicurazioni. Gli obiettivi di questa categoria sono stati resi noti dall’Ania (Associazione nazionale per le impresse assicuratrici), durante l’Assemblea annuale: “La sfida più grande inizia ora con il contributo che possiamo offrire al rilancio della nostra economia. Siamo un settore con un peso rilevante nel Paese e possiamo essere parte fondamentale per il piano di ripresa dell’Italia”, afferma la presidente dell'Ania, Maria Bianca Farina. "Vogliamo essere al fianco delle Istituzioni e di tutte le forze produttive e sociali per dare il nostro contributo attraverso gli assi portanti della nostra mission e porre solide basi per lo sviluppo di una economia sostenibile”, aggiunge. Ma ad avere un peso rilevante sono i dati e quelli attuali parlano di 2,6 milioni di veicoli che in Italia non hanno la copertura assicurativa.

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Un fenomeno da contrastare

Numeri così alti portano a ragionamenti immediati: si tratta di un fenomeno che va contrastato. Quale potrebbe essere la soluzione? Probabilmente un utilizzo intelligente della tecnologia. Il lockdown, di certo, non ha aiutato: nel primo semestre del 2020 la raccolta premi complessiva è diminuita di circa 9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, da 70 a 64 miliardi. Calati anche i premi Rc Auto: -5% nei primi otto mesi dell’anno. Stesso calo anche per il premio medio per veicolo. Su questo, però, si apre un dibattito piuttosto acceso. Se da una parte il Codacons chiede che i clienti vengano rimborsati per i mesi di lockdown, dall’altra l'Unione Nazionale Consumatori (Unc) afferma che il premio non sia sceso abbastanza rispetto al calo dei sinistri.

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