Mentre sul lato degli acquisti il Covid ha creato parecchi disagi al mondo dell’automotive, la crisi non sembra aver scoraggiato ciò che riguarda le spese di manutenzione per la propria auto, soprattutto degli italiani. Nonostante il periodo di incertezza che si è abbattuto sul Paese, infatti, gli automobilisti non vogliono rinunciare alla loro sicurezza.

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Qualche dato

Per chi viaggia in auto l’affidabilità è sempre importante, specialmente quando lo si fa su veicoli non più nuovissimi. Un automobilista su tre a livello mondiale - più precisamente il 32% - prevede, infatti, di rivolgersi nei mesi a venire a un’autofficina che sia in grado di intervenire sulla propria auto così da mantenerne l’efficienza. Soltanto il 15%, invece, prevede di rimandare la manutenzione del proprio mezzo a tempi migliori. Un dato, quest’ultimo, che deriva principalmente proprio dalla crisi dovuta al Covid-19, che ha fatto rinviare le decisioni di alcuni automobilisti. La maggioranza (53%), tuttavia, si sente sicura nell’affermare che non ci saranno cambiamenti così sostanziali, sostenendo che l’emergenza in atto non porterà ripercussioni sulle proprie intenzioni in fatto di interventi manutentivi alla propria auto.

L’Italia al primo posto

Tutto ciò emerge principalmente dall’analisi effettuata dall’Osservatorio Autopromotec sulla base di una recente indagine svolta da McKinsey per monitorare l’impatto del coronavirus sul mercato e sui settori inerenti alla mobilità. Risulta che è il nostro Paese quello più propenso a non rinunciare a questi interventi manutentivi. Come spicca dall’analisi, infatti, la differenza presente tra la percentuale di automobilisti intervistati che prevedono di aumentare gli interventi in officina e la percentuale di chi, invece, intende rimandarli a tempi meno cupi è pari al +29. Un dato decisamente superiore a quello degli altri Paesi inseriti nello studio.

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