Il management di Fiat Chrysler Automobiles ha fatto scuola. Anche Honda entra nel pool di FCA e Tesla per mondare la situazione in merito al rispetto dei limiti di emissioni di CO2 imposti dalla UE.

Le multe milionarie sono alle porte, il confine dei 95 g/km di CO2 di media per ogni vettura venduta non è arginabile nel 2020/21 per molti Costruttori.

Honda inclusa, la quale ha deciso di entrare nel “pool”, la via di fuga che l’UE ha concesso: condividere i numeri delle proprie flotte, per abbassare la media.

Tesla in questo momento è l’ancora di salvezza e questa situazione è una sorta di Eldorado per il Marchio di Elon Musk, che nei primi nove mesi dell’anno ricevuto circa 1,2 miliardi di dollari, oltre 130 milioni di dollari al mese.

Honda è entrata nel giro, le cifre dell’accordo non sono note, ma il pooling evidentemente paga: o meglio, non fa sborsare miliardi, potendo concentrare risorse per lo sviluppo di prodotti a basse e zero emissioni che permetteranno di evitare qualsiasi sanzione nel futuro prossimo.

Vale per Honda, vale per Fiat Chrysler Automobiles, che con Tesla è legata fino al 2021: poi l’imponente elettrificazione di PSA, che sarà condivisa, cambierà le carte in tavola.