Un cambio di “bandiera” inaspettato e non senza polemiche, quello che si sta consumando in Germania nel mondo dei Marchi automobilistici. Protagoniste Mercedes e Tesla, con quest’ultima che ha “scippato” un elemento di spicco dell’organigramma Mercedes per inserirlo nei propri ranghi. Rene Reif, responsabile dell’impianto produttivo Mercedes di Berlino, è passato alla guida della nuova Gigafactory che Elon Musk sta facendo nascere nella stessa capitale tedesca.

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STABILIMENTO A RISCHIO CHIUSURA

Il sindacato tedesco IG Metall ha invitato i dipendenti a far sentire la propria voce in merito all’addio del manager, figura con una lunga storia tra le file della Casa della Stella. Tesla non ha rilasciato dichiarazioni in materia, ma un mese fa aveva comunicato che Evan Horetsky, supervisore dello stabilimento di Gruenheide, avrebbe abbandonato la sua posizione. Da parte di Mercedes, invece, l’addio di Reif era stato anch’esso annunciato: Daimler si era già espressa sul pensionamento anticipato del manager 57enne. La protesta dei sindacati tedeschi nasce dal fatto che le manovre lasciano intendere l’abbandono della produzione di propulsori termini e la virata verso l’elettrificazione della gamma: quest’orizzonte metterebbe a rischio il futuro dello stesso stabilimento berlinese Mercedes, con conseguenze per i lavoratori.

STRATEGIA ELECTRIC FIRST

Da parte di Daimler, intanto, è stato già identificato il sostituto di Reif: Clemenz Dobrawa, direttore dello stabilimento Mercedes di Kamenz, specializzato nella produzione di batterie. L’annuncio è accompagnato da una nota ufficiale, secondo la quale Dobrawa, “grazie alla sua attività di responsabile a Kamenz, porterà un importante know-how per la transizione verso l’elettromobilità”. In ultimo, si è reso noto che l’impianto di Berlino sarà ristrutturato per servire una strategia Electric First.

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