La presentazione della nuova Subaru BRZ vi ha diviso. La sportiva nipponica vi ha ispirato una conversazione sotto al nostro post su Facebook, molto appassionata e competente, divisa tra commenti sullo stile, che non ha visto proprio tutti d'accordo, così come sulle prestazioni. Il motore aspirato, cresciuto nella cubatura, ha ricevuto qualche critica... Ma ora vediamo nel dettaglio dove è cambiata veramente la vettura: restyling o evoluzione?

Il frontale

Premessa: il confronto, per ora, è puramente illustrativo visto che è stata presentata la versione che verrà commercializzata negli USA e ancora non si sa nulla di quella dedicata all'Europa. Infatti, per via delle regole sulle omologazioni diverse, alcuni dettagli sono destinati a cambiare.

Comunque, dal punto di vista concettuale, la parte frontale della BRZ 2021 cambia nella parte bassa, con un disegno aggiornato della calandra e delle prese d'aria laterali, ma non solo. Diversa è anche l'impostazione del cofano che, se sulla BRZ della precedente generazione aveva un disegno più piatto, ora il muso è più appuntito e movimentato nelle forme, con incavi e scanalature che prolungano idealmente, su tutta la parte anteriore, le nuove linee dei fari, orientati più in longitudinale.

La fiancata 

Tra le due generazioni non cambiano dimensioni e proporzioni: 4,25 metri in lunghezza, 2,57 metri di passo, 1,77 metri di larghezza, ma è l'altezza a cambiare perché la nuova è 1 centimetro più bassa rispetto alla vecchia. Resta anche la ricetta ideale per una due posti secchi, con il muso allungato e l'abitacolo che tende ad accovacciarsi sul posteriore, dove si trova una coda appena accenata. Sulla BRZ 2021, però, le linee del profilo sono molto più sportive. I passarutoa sono più bombati e i tagli verticali delle prese d'aria del motore formano assieme alle minigonne la linea ad "L" tipica delle sportive del passato.

Il posteriore

Sul "lato B" le novità principali sono sostanzialmente due. Lo spoiler - molto '80 - sulla BRZ vecchia, ha lasciato i posto al nolder integrato sul portellone del baule, mentre appare di nuova progettazione l'estrattore nella parte bassa. Restano sulla nuova, come sulla vecchia, i doppi terminali di scarico.

Interni

A livello stilistico, l'abitacolo della nuova BRZ non si discosta più di tanto dalla vecchia, ma è nella digitalizzazione della dotazione di bordo il carico principale di aggiornamenti che porta. La strumentazione analogica lascia il posto a un display da 7", mentre l'interfaccia del sistema multimediale è uno schermo da 8". Il software è lo Starlink, compatibile con Apple Car Play e Android Auto.

Motore e scheda tecnica

Il gettone più importante è stato investio dove non si vede, lì dove conta davvero. Il pianale è stato oggetto di una rivisitazione che ha toccato il telaio, più rigido del 50%, come pure l'asse anteriore (+60%) per rendere la vettura più puntata e agile tra le curve. A rimanere uguale rispetto al passato è lo schema sospensivo: MacPherson davanti e multilink dietro. 

Infine il motore. Chi si aspettava una soluzione più moderna, sovralimentata, è rimasta delusa: Subaru è rimasta fedele al quattro cilindri boxer aspirato a iniezione diretta D4-S. L'unità, cresciuta nella cubatura arrivata a 2,4 litri, genera 228 cavalli di potenza (+28 cv) e 249 Nm di coppia (+44 Nm). Il propulsore è abbinato a una trasmissione manuale a sei marce, rivista con rapportatura più corta, o una automatico, sempre a sei marce, gestita da un software aggiornato che ha abbassato i tempi di cambiata.

Testa a testa terminato: la nuova BRZ vi ha convinto?