Ancora pochi giorni e l’ormai “vecchio” Dpcm lascerà spazio al nuovo decreto, che con tutta probabilità avrà al suo interno tutta una serie di nuove misure restrittive per riuscire ad affrontare in piena sicurezza il periodo delle feste natalizie.

Il presidente del Consiglio Conte, infatti, è atteso nelle prossime ore per la tanto attesa firma sul nuovo provvedimento, che subentrerà al precedente ormai in scadenza il prossimo 3 dicembre. L’ipotesi iniziale del Dpcm Natale circolata in queste settimane, nonostante i tanti dubbi e le tante incertezze, prevedeva la creazione di un'unica fascia gialla per poter raggiungere i familiari e parenti stretti. Mentre restavano penalizzata settimana bianca, vacanze e svago. 

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Confronto e nodo spostamenti

Tuttavia, i dubbi che aleggiavano in questi giorni in tutto lo Stivale verranno presto chiariti. Oggi, infatti, ci sarà l’incontro tra Governo e Regioni in cui verranno messi sul tavolo del confronto tutte le incertezze e le varie proposte per riuscire ad affrontare le vacanze natalizie nel modo più sicuro possibile. Il tema del dibattito resterà sempre quello riguardante gli spostamenti, il coprifuoco e i congiunti. Ma anche scuola, ristoranti, bar e impianti sciistici.

In questo momento è possibile spostarsi solamente tra zone gialle. Infatti, se gli spostamenti riguardano una zona di arrivo o di partenza differente dalla gialla – quindi arancione o rossa – potrebbero essere sanzionati qualora non riguardassero comprovati motivi di lavoro, salute o comprovata necessità. Tuttavia, stando a quanto trapelato nelle ultime ore, all’interno del nuovo Dpcm potrebbero essere vietati spostamenti anche per le fasce gialle a partire dal 19-20 dicembre e fino al 6 gennaio. Anche se resta consentito il rientro al domicilio o al comune di residenza.

Ultime sul coprifuoco e Natale in casa

Anche per quanto riguarda il coprifuoco potrebbero giungere ulteriori novità. Ad oggi, infatti, è previsto in tutta Italia dalle ore 22 alle ore 5. Con molta probabilità l'orario rimarrà lo stesso a cui ci siamo abituati nelle ultime settimane. Fermata sul nascere, dunque, l’ipotesi del posticipo alle 23 e alle 6 di mattina durante le feste natalizie. Ma è tutto ancora da confermare.

Per quanto riguarda i festeggiamenti durante il Natale, invece, le istituzioni non prevedono leggi ferree. Il Governo, infatti, non dovrebbe stabilire un numero massimo di persone all’intero delle mura domestiche – come spesso si è pensato in questi giorni -, ma continuerà a dare solamente delle raccomandazioni come fatto nei Dpcm degli ultimi mesi. “Limitare al massimo anche nelle proprie abitazioni il numero di persone che si ritrovano”, ha dichiarato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità.

Impianti sciistici

Come ipotizzato in questi giorni, con molta probabilità continuerà ad abbattersi l’ombra dei divieti anche sugli impianti sciistici di tutta Italia. Il nuovo Dpcm, infatti, prevederà quasi sicuramente il divieto assoluto di andare in vacanza sulla neve. Nonostante le proposte – e le proteste – delle regioni alpine, però, il Governo non sembra per nulla intenzionato consentire l'apertura degli impianti sciistici. Se già in queste settimane, infatti, gli impianti hanno visto chiudere le loro porte ad appassionati e vacanzieri, con tutta probabilità continueranno a farlo anche per tutto il mese di dicembre.

Le Regioni si sono interrogate sulla possibilità e a quali condizioni riaprire, ad esempio per i soli ospiti degli hotel o coloro che affittano o posseggono una seconda casa, gli impianti di risalita per dare una parziale compensazione a località sciistiche che soffriranno molto o, in caso questo non possa essere, la chiusura dei confini del Paese per evitare che si possa andare a sciare in paesi dove appare verosimile che gli impianti resteranno aperti. – ha affermato Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria - Non vorremmo subire il danno e la beffa di tenere chiuso il nostro arco alpino e vedere persone andare altrove a fare le proprie vacanze e poi tornare importando il contagio”.

Ristoranti e bar

Anche per tutte le attività ristorative, pub e bar saranno presumibilmente confermate le misure restrittive delle ultime settimane. Nel nuovo Dpcm, quindi, confermata l’apertura fino alle 18 per tutti quei locali presenti nelle Regioni della zona gialla e confermato domicilio e asporto per quelli in zona arancione o rossa. Prevista, invece, una chiusura il 25 e il 26 dicembre per tutti i ristoranti.

Ipotesi scuola

Il Governo sembrerebbe indirizzato a riaprire tutte le scuole chiuse il 7 gennaio prossimo, abbracciando la richiesta dei vari presidenti di Regione. “Al momento non è stata presa alcuna decisione sulle scuole - ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina - c'è una discussione in corso. Con molta gradualità vorrei che fossero riaperte anche le scuole superiori".

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