Tempo di dati per il mercato dell’automobile, come ogni inizio mese. Tempo anche di analisi, con risultati tutt’altro che incoraggianti per un 2020 che sembra non finire mai. Il segno meno è pesantissimo, un totale di 1.261.802 automobili vendute tra gennaio e novembre con una percentuale del -28,97% per le immatricolazioni rispetto ai primi undici mesi del 2019.

Un trend negativo che è il risultato della pandemia e delle difficoltà economiche che ogni mese hanno afflitto gli italiani; anche novembre non ha fatto eccezione, facendo registrare un calo rispetto a novembre 2019: -8,34% di vendite, con 138.405 auto immatricolate. I dati sono riportati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti .

FIAT IN POSITIVO

Il gruppo Fca va controcorrente rispetto al mercato generale, con un novembre positivo e un +1,4%. In tutto il 2020, però, “solo” 299.690 immatricolazioni, -28,83% rispetto all'analogo periodo del 2019. L’autunno ha portato ossigeno nelle casse del Gruppo, continua il trend di crescita già registrato a settembre e ottobre: il merito va anche al lancio di Jeep 4xe ibrida plug-in, Fiat Panda, 500 e Lancia Ypsilon Hybrid.

MARCHI, TOP 5

Nella classifica dei Marchi più venduti, la gamma Fiat stabile al primo posto nonostante un calo dell’1,99%, con 21.776 unità vendute; nella Top 5 solo Renault fa registrare un miglioramento, +9,5% con 9.291 immatricolazioni che valgono il podio ai danni di Ford, il Marchio calato più bruscamente (-17,05% e 8.311 vendite); Peugeot è quinta, perdendo qualcosa rispetto a novembre 2019 ma rimanendo a galla con 7.896 auto; l’unica in doppia cifra in classifica, a parte Fiat, è la tedesca Volkswagen soffre molto rispetto a novembre 2019 (-15,49%) ma segna 11.882 immatricolazioni nell’ultimo mese.

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PREOCCUPAZIONE

Il presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano, ammonisce: "È evidente che è assolutamente necessario che le Camere approvino gli emendamenti volti a rifinanziare gli incentivi alla rottamazione nella Legge di Bilancio. Da studi accurati emerge che anche per gli incentivi 2020 il costo per l'Erario è stato ampiamente compensato dal maggior gettito Iva sulle vetture vendute in più e che l'impatto sull'ambiente, in termini di risparmio di CO2, degli incentivi per le auto ad alimentazione tradizionale è stato superiore a quello per le auto a basso impatto. Si rafforza l'esigenza di incentivare l'acquisto anche di auto di ultima generazione con alimentazioni tradizionali”.

IBRIDO AL 23%

Anche Anfia, Federauto e Unrae si uniscono a Promotor, nella richiesta di sostegno e di misure da parte del Governo per risollevare il settore dell’automotive e il rinnovamento del parco vetture in chiave ecosostenibile. I dati, in senso ecologico, sono però nella direzione giusta: l’ibrido guadagna il 206,7%; Plug-in +403,1%; elettrico con +350,4%. Calano le immatricolazioni delle auto a benzina, -37,4%, diesel (-28,4%) e metano (-30,8%). Sono percentuali relative, naturalmente, dati i numeri molto diversi tra le alimentazioni tradizionali e i motori green, ma il dato più interessante è che l’ibrido copre ora il 23% del mercato, avvicinando benzina e diesel che si fermano rispettivamente al 31% e al 29%.  

Top 10 Marchi più venduti in Europa a ottobre 2020