La tentazione di trasformare una monoposto da Formula 1 in una sportiva estrema destinata alla guida su strada, ma l’esperienza ci insegna che tra dire e fare c’è di mezzo molto mare. Non ci stupiamo, dunque, se Mercedes-AMG One è stata presentata nel 2017 con la promessa di iniziare le consegne in 18 mesi, ma ancora nessuno l’abbia potuta toccare con mano. Questo perché trasformare la Power Unit di una monoposto in un motore conforme al Codice della Strada è un’impresa ardua: i tecnici di Affalterbach sono ancora a lavoro.

PRIMA TEST VIRTUALI

Il motore da cui è nata l’idea dell’hypercar Mercedes è quello della W07, che ha vinto 19 Gran Premi su 21 facendo vincere il titolo mondiale a Nico Rosberg. Da tre anni a questa parte, i test continuano e oggi si tenta una nuova strada: un simulatore avanzato che aiuti lo sviluppo della sportiva estrema. Il sistema è costituito da una monoscocca Mercedes AMG-One e da uno schermo in 4K largo ben 9 metri, che ha il compito di replicare virtualmente la guida in città, autostrada e pista (non una pista qualsiasi, ma il circuito del Nurburgring Nordschleife). Grazie alla simulazione digitale, la Casa automobilistica dovrebbe essere in grado di sistemare molti dei sistemi dell’hypercar.

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POI IN PISTA

Il pilota endurance Maro Engel si è reso protagonista dei test girando virtualmente sul Nurburgring a bordo della AMG-One: secondo la sua stessa ammissione, la macchina sarebbe molto più veloce sul rettilineo del “Ring” rispetto alla Mercedes-AMG GT3 che è abituato a guidare nella vita reale. Superata questa fase digitale, l’azienda ha annunciato che inizierà i test sul vero asfalto del circuito tedesco, con lo scopo di battere il record su pista fatto registrare dalla Mercedes-AMG GT Black Series.

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