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Lamborghini SC20, one-off scoperta da corsa

Lamborghini SC20, one-off scoperta da corsa

Pezzo unico commissionato da un cliente e realizzato dalla Squadra Corse e dal Centro Stile

di Francesco Forni

16 dicembre

Lamborghini SC20 è un pezzo unico realizzato dalla Squadra Corse e disegnata dal Centro Stile di Sant’Agata Bolognese. Arriva due anni dopo la one-off SC18 Alston e a pochi mesi dalla hypercar da pista Essenza SCV12.

E’ stata fatta su misura per un cliente, che sin dall’inizio ne ha seguito lo sviluppo. Unica, estrema in ogni particolare, come la racconta Mitja Borkert, capo del design del Centro Stile Lamborghini: “SC20 è stata una nuova, intrigante sfida. Le principali fonti di ispirazione sono state Diablo VT Roadster, Aventador J, Veneno Roadster e Concept S. Il risultato è un sensazionale connubio tra creatività e attitudine racing”.

Lamborghini SC20, unicamente estrema

Lamborghini SC20, unicamente estrema

Fatta su misura per un cliente, la one-off scoperta da corsa raggiunge prestazioni sensazionali col V12 aspirato da 6.5 litri, per una potenza di 770 cavalli

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Presentazione da film

Una fuoriserie speciale, quasi lunare, come spicca nelle foto realizzate in esterna presso il Centro Radiotelescopico di Medicina (BO), che Michelangelo Antonioni usò come set per Deserto Rosso, primo film a colori del Maestro e vincitore del Leone d’oro a Venezia nel 1964.

Lamborghini SC20, un pezzo unico

Lamborghini SC20, un pezzo unico

Open top da pista realizzata dalla Squadra Corse e dal Centro Stile, un'esclusiva prodotta solo in un esemplare

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Dispone della carrozzeria in fibra di carbonio, addirittura lisciata a mano per canalizzare i flussi d’aria in modo ottimale. Lo splitter anteriore è incorniciato da due pinne e le prese d’aria sul cofano anteriore sono ispirate a quelle della Huracán GT3 Evo. Le fiancate scolpite richiamano quella della già citata Essenza SCV12. Le grande ala in carbonio posteriore è regolabile in tre posizioni: Basso, Medio e Alto Carico. 

Unico anche il colore della carrozzeria su base Bianco Fu, creata per il cliente, su cui spicca la livrea Blu Cepheus. Binomio riproposto in abitacolo in alternanza al Nero Cosmus e al Bianco Leda. All’interno domina il carbonio a vista: su cupolino, parafiamma, pannelli porta, tunnel centrale e dettagli del volante oltre che per la monoscocca. 

Ancora in carbonio i gusci dei sedili rivestiti in Alcantara e pelle. Invece i maniglioni delle portiere sono in alluminio ricavato dal pieno. Le bocchette dell’aerazione, stampate con tecnologia 3D in fabbrica.

Potenza V12

Il motore non poteva che essere il V12 aspirato. Cilindrata di 6.5 litri, potenza di 770 cavalli a 8.500 giri, coppia di 720 Nm a 6.750 giri. Abbinato al cambio ottimizzato a sette marce ISR (Independent Shifting Rod). La trazione è a quattro ruote motrici con differenziale centrale elettronico. Gli pneumatici Pirelli PZero Corsa sono montati su cerchi monodado in alluminio da 20 pollici all’anteriore e 21 al posteriore. 

Fornisce una bella istantanea di SC20 Maurizio Reggiani, Chief Technical Officer Lamborghini: “E' un connubio tra sofisticata ingegneria, artigianalità made in Italy, sportività e design all’avanguardia. Nonché un nuovo esempio di applicazione del nostro motore V12 e del carbonio a una vettura open-top radicale ma dal DNA inconfondibilmente Lamborghini”. 

Giorgio Sanna, capo di Lamborghini Motorsport

La SC20 è un ulteriore esercizio tecnico e stilistico che associa l’esperienza Squadra Corsa al design Lamborghini, interpretato magistralmente dal nostro Centro Stile in funzione dei desideri del cliente, al centro del progetto durante tutto il processo di sviluppo e realizzazione della vettura”. 

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