Parliamo di multe e per una volta si tratta di una “buona” notizia: per i prossimi due anni gli importi da pagare saranno più leggeri. In base ai dati Istat, infatti, ogni biennio si ricalcolano le cifre da associare alle contravvenzioni. È la prima volta che succede.

Bonus seggiolini auto, c'è tempo fino al 31 dicembre per chiedere il rimborso

SEMPRE AL RIALZO

Dal 1993 è stato inaugurato lo strumento di calcolo biennale per gli importi delle multe, insieme al Codice della Strada in vigore tuttora. In base alle variazioni dei prezzi al consumo accertate dall’Istat, si definiscono i prezzi da pagare per ogni tipo di infrazione. Nelle prime 13 operazioni di ricalcolo, le tariffe sono sempre aumentate – il picco percentuale è stato registrato nel 1998 con un +21,2%.

LE NUOVE CIFRE

Dal 1° gennaio 2021, invece, le sanzioni superiori a 250 euro saranno ridotte dello 0,2%: ad esempio, in caso di superamento del limite di velocità tra i 40 e i 60 km/h oltre la soglia, la multa passerà da 533 a 532 euro, mentre se si raggiunge la quarta fascia (oltre 60 km/h più del limite) il prezzo si abbasserà da 847 a 845 euro. Resteranno invariati gli importi per le sanzioni più comuni come l’uso del cellulare alla guida (165 euro), il divieto di sosta (42 euro) o la mancata fruizione delle cinture di sicurezza (83 euro). Non si tratta di variazioni rilevanti per il singolo automobilista, ma per l’intero sistema il non aumento delle sanzioni rappresenta un evento economicamente storico.  

Dpcm Natale 2020, Conte valuta un'apertura per gli spostamenti tra comuni