Mentre l'Italia si gode questi due giorni di zona gialla "rinforzata", il Governo sta lavorando al nuovo Dpcm gennaio per il primo mese di questo complicato 2021. Oggi giovedì 7 e domani venerdì 8 gennaio il Paese torna a vivere più liberamente rispetto ai divieti alla circolazione imposti in questo appena terminato periodo di feste natalizie. Per le prossime 48 ore infatti ci si può movere all'interno della propria regione - restano chiusi e vietati solo gli spostamenti da regione e regione salvo i consueti casi previsti - con negozi e centri commerciali aperti fino alle 20, e bar e ristoranti attivi per le consumazioni in loco fino alle 18, per poi lasciare spazio all'asporto e alla consegna domicilio fino alle 22. Resta inalterato il coprifuoco sempre dalle 22 alle 5 dell'indomani. 

Weekend arancione per il 9 e 10 gennaio

Misure che potrebbero cambiare già da questo weekend con l'Italia che sabato 9 e domenica 10 gennaio potrebbe già tornare in fascia arancione (con spostamenti consentiti solo all'interno del proprio comune) per poi rimanerci fino alla fine dell'attuale Dpcm Natale, in vigore fino al 15 gennaio.

Indiscrezioni che trovano conferma dalle parole di Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, Roberto Speranza: “Un lockdown minimale di due mesi, parola che terrorizza i politici, ma che viene attuato in Germania e Gran Bretagna”. Ma in ogni caso si attende come sempre la decisione del Consiglio dei ministri e poi l'annuncio del Premier Conte. 

Eccezioni che verranno prolungate fino al 15 gennaio come si legge dalla bozza del nuovo Dpcm: "Dal 7 al 15 gennaio 2021 è vietato, nell'ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E' comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma".

A trovare conferma per questo arco temporale sembrerebbe anche la regola che prevede a tutti la possibilità di spostarsi verso un'altra abitazione nella stessa regione per massimo due persone, esclusi i minori di 14 anni e persone fragili. 

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Dpcm gennaio 2021: cosa cambia dal 16 al 31 gennaio 2021

La situazione contagi coronavirus è ancora critica tanto che l'ipotesi al vaglio dal Governo potrebbe prolungare il divieto di spostamenti tra regioni dal 16 gennaio al 31 gennaio, con la decisione di associare nuovamente ogni regione ad una fascia gialla, arancione e rossa in base all'indice Rt che verrà verificato proprio il 15 gennaio.

Il nuovo Dpcm gennaio quindi, su cui si comincerà a discutere nel fine settimana, dovrebbe mantenere - oltre al divieto di spostamento tra le regioni almeno fino al 31 gennaio a prescindere dal colore assegnato - il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5, la chiusura di palestre, cinema e teatri e anche la probabile chiusura alle 18 di ristoranti e bar, salvo le ordinazioni da asporto. 

Regioni, Lazio e Lombardia arancioni

Domani, con una nuova ordinanza del ministro della Salute, si conosceranno le nuove fasce di colori per il territorio italiano, ma la decisione di abbassare la soglia per l’ingresso in quelle di rischio certamente colorerà di arancione molte regioni. Con Rt uguale a 1 o inferiore a 1,25 la regione sarà in zona arancione dove gli spostamenti saranno liberi soltanto di giorno, dalle 5 alle 22, e non si potrà uscire dal Comune di residenza, i negozi resteranno aperti, ma chiuderanno bar e ristoranti.

Con l’Rt superiore a 1,25 si andrà invece in fascia rossa, in lockdown: spostamenti vietati se non “per comprovate esigenze” e negozi chiusi, anche se la lista delle deroghe è lunga e lascia fuori soltanto chi vende abbigliamento, calzature, gioielli. Emilia Romagna, Lombardia, Marche e Lazio dovrebbero essere in fascia arancione. Il Veneto rischia la zona rossa così come Calabria e Liguria, quest’ultima però con contagi in calo. Scenario da zona gialla o arancione per la Puglia e il Molise. Bollino giallo, quasi certamente, per Toscana, Campania e Friuli Venezia-Giulia.