Alla luce dei dati relativi ai contagi nelle prime settimane di gennaio, il Governo ha varato una nuova stretta sulle misure anti Covid per rallentare la diffusione del virus. Una decisione presa per evitare una terza ondata e consentire di portare avanti il piano vaccinale senza scossoni. Da domenica 16 gennaio sono entrati in vigore i nuovi colori delle regioni, ormai per la maggior parte arancioni o rosse, con norme rafforzate. Ecco come cambiano le regole sugli spostamenti, e non solo.

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Fasce di rischio

Confermato dal Ministero della salute e dal governo il sistema a regioni colorate, che suddivide l'Italia in fasce di rischio, ma con una novità. È stata infatti introdotta la cosiddetta zona bianca, caratterizzata da norme meno severe, ma al momento nessun territorio nel paese è arrivato a registrare contagi tanto bassi da meritare tale classificazione. Restano in giallo solamente Trentino, Toscana, Sardegna, Molise, Campania e Basilicata. Zona rossa per Alto Adige, Lombardia (con qualche polemica) e Sicilia. Le restanti regioni sono infine arancioni.

Oltre alle regole valide per le singole aree, restano in vigore alcune norme che coinvolgono tutto il Paese, a prescindere dal colore. A partire dal coprifuoco dalle 22 alle 5 che proibisce qualsiasi spostamento non motivato da ragioni di salute e lavoro. Vietati gli spostamenti tra regioni, anche gialle, fino al 15 febbraio: anche in questo caso si potranno varcare i confini della propria regione solo per ragioni improrogabili, dotandosi di autocertificazioni.

Scarica qui l'autocertificazione

Trasporti pubblici e chiusure

In zona gialla, quella classificata con minore rischio, restano chiuse le attività come palestre, piscine, cinema e teatri, ma anche sale bingo e sale per scommesse. Riaprono però i musei, dal lunedì al venerdì, con ingressi contingentati. Nessuna concessione a centri e parchi commerciali, che restano chiusi nei giorni festivi e prefestivi, mentre la didattica in presenza arriva alle superiori fino al 75%. Capienza al 50% per i mezzi pubblici. Inoltre, con le nuove norme, è vietato l'asporto dopo le 18 dai locali non dotati di cucina (quindi bar, birrerie ecc), con il divieto di consumare in strada dalle 18 alle 5 e nessuna limitazione per le consegne a domicilio.

Nelle zone arancioni e rosse, oltre alle limitazioni negli spostamenti, sono chiusi i musei, mentre in ristoranti e bar è vietato il consumo di cibo e bevande. In zona rossa infine viene applicata la didattica a distanza al 100% per gli studenti dalla seconda media in poi.

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Spostamenti e visite

Gli spostamenti sono consentiti senza limitazioni all'interno delle regioni gialle, mentre nella zona arancione ci si può muovere solo all'interno del proprio comune. Vale comunque la regola che consente agli abitanti dei piccoli comuni sotto i 5mila abitanti di spostarsi in altri territori, purché nel raggio di 30 km. Nella zona rossa infine è necessaria l'autocertificazione per qualsiasi movimento, anche all'interno del comune di appartenenza.

In auto si può viaggiare senza problemi se si appartiene allo stesso nucleo famigliare. Per quanto riguarda le visite ad amici e parenti, invece, valgono le regole introdotte durante le Feste: massimo due persone alla volta, più eventuali figli minori di 14 anni o persone non autosufficienti. Vietate le visite fuori regioni ai parenti, a meno che non si tratti di individui non autosufficienti. In questo caso è consentito lo spostamento di una persona eventualmente accompagnata da minori di 14 anni.

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Seconde case e crociere

Inaspettatamente, il nuovo DPCM consente di recarsi nelle seconde case anche fuori regione, indipendentemente dal colore delle località di partenza e arrivo. Tuttavia, lo spostamento è consentito solo a nuclei famigliari conviventi e verso case di proprietà o affittate per lunghi periodi. Tagliando quindi fuori case-vacanze e similari. Quello delle seconde case è però un aspetto su cui il ministero sta ancora lavorando, e la norma a esse relative potrebbe essere modificata a breve.

Ripartono, infine, le crociere. Via libera alle navi, con i dovuti protocolli di sicurezza, mentre chi arriva dall'estero non deve mettersi in quarantena. È sufficiente sottoporsi a tampone al massimo 48 ore prima dell'arrivo in Italia per avere accesso libero al Paese se l'esito è negativo.

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