Venticinque anni di Polo Harlequin vanno festeggiati: ne è passata di acqua sotto i ponti e di tecnologia negli stabilimenti, quindi è stato doveroso per Volkswagen realizzare un modello commemorativo con strumenti aggiornati per la caratteristica citycar, di cui attendiamo il restyling.

POLO, ISPIRAZIONE MAGGIOLINO 

Le vetture prodotte nella prima versione da VW Olanda furono 3.806, ma per l’anniversario è una edizione limitata ad un solo esemplare. Livrea uguale all’originale, con i quattro colori Chagall Blue, Ginster Yellow, Pistachio Green e Tornado Red. Ma da dove nasce l’idea pittoresca di una Polo in stile Arlecchino? Dobbiamo tornare indietro al 1964 per trovare lo spot del Maggiolino. All’epoca, l’intenzione era mostrare l’intercambiabilità delle componenti delle varie annate del Maggiolino, che potevano essere assemblati usando colori diversi per ogni parte della vettura.

VOLKSWAGEN, IL SISTEMA BAUKASTEN 

Con un salto in avanti di trent’anni, nel 1994 Volkswagen introduceva il sistema Baukasten nella sua catena di produzione: quattro blocchi di trasmissione, equipaggiamento, opzioni e colori per realizzare ogni Polo secondo i gusti specifici di ogni cliente. Ognuno di questi blocchi era caratterizzato da un colore: rispettivamente blu, giallo, rosso e verde. In quello stesso periodo, la Casa ha realizzato venti modelli di Polo con i suddetti colori per la promozione durante gli eventi per i dealer, riportando alla mente la vecchia pubblicità del Maggiolino. Ebbene, le Polo multi-color sono state apprezzate dagli appassionati e sono entrate in produzione sotto il nome Polo Harlequin. 1.000 esemplari nella prima ondata produttiva, assemblate costruendo quattro Polo – una per colore – e mescolando le varie parti per creare l’effetto cromatico.

1.000 POLO HARLEQUIN NUMERATE 

L’unica limitazione per i clienti era il fatto di non poter scegliere la sequenza dei colori, ma di dover attendere con sorpresa il risultato dell’assemblaggio: le prime 1.000 Polo Harlequin furono consegnate con portachiavi numerato e con certificato di autenticità. Una storia che affonda le sue radici nella tradizione Volkswagen e che ha sfruttato la moda anni Novanta del multicolor: giusto celebrarla nel suo quarto di secolo, ma se piacesse anche questa volta? Potremmo attenderci un ritorno in produzione, come in quel particolare 1994.     

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