Ferrari si lascia alle spalle un 2020 che, sotto il profilo industriale, segna una diminuzione delle vetture consegnate pari al 10%, a 9.119 esemplari e diretta conseguenza dello stop alla produzione di 7 settimane, dettato dall’esplosione della pandemia di coronavirus.

Il secondo trimestre dello scorso anno ha segnato la battuta d’arresto più pesante, lo stop della produzione deciso il 14 marzo e con una ripresa progressiva dal 4 maggio.

I risultati finanziari presentati agli investitori indicano ricavi netti per 3,4 miliardi di euro, in diminuzione dell’8,1%, con un utile netto adjusted a 534 milioni di euro.

Se nel secondo semestre del 2020 si è vissuta la ripartenza, al 2021 l’orientamento dell’azienda è su un rimbalzo che porti un incremento dei ricavi netti a 4,3 miliardi, al netto di nuove restrizioni che dovessero intervenire, causate dal Covid-19.

Giù i ricavi da motori e sponsorizzazioni

Delle 9.119 Ferrari consegnate, i modelli con motore V8 hanno sofferto un calo del 10,3%, contro il 9% delle Ferrari V12. Ancora prodotto per segnalare le regolari consegne delle Ferrari SP1 e SP2, alle quali si affiancano le vendite della Ferrari F8 Tributo a compensare la riduzione delle Ferrari 488 Pista e l'avvio delle consegne nell'ultimo trimestre del 2020 su Ferrari SF90 Stradale e Ferrair Roma.

Dalla minore produzione deriva il -4,1% dei ricavi da Auto e parti di ricambio, per 2,8 miliardi di euro, mentre la voce dei ricavi Motori è a 151 milioni, -24% frutto delle minori consegne a Maserati e minori ricavi generati dalle forniture di power unit alle squadre clienti in Formula 1 (Alfa Romeo Racing e Haas).

La stagione di Formula 1 profondamente ridimensionata, con di fatto l’azzeramento delle opportunità di sponsorizzazione in pista, porta a un -27,8% alla voce Sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio: 390 milioni sui quali incidono anche le chiusure dei Musei e negozi.

Nel corso della presentazione dei risultati finanziari, Antonio Picca Piccon, responsabile dell’area finanziaria Ferrari, ha confermato il lancio di tre nuovi modelli nel corso del 2021. Confermatao, dal 2023, lo stop alla fornitura dei V8 a Maserati.

Il board e il nuovo amministratore delegato

Quanto alla figura dell'amministratore delegato, che andrà a succedere a Louis Camilleri - in un ruolo oggi assunto dal presidente John Elkann ad interim - lo stesso Elkann ha confermato la "creazione in seno al CdA di un Comitato di ricerca, responsabile del processo di individuazione del giusto successore di Louis Camilleri. Vogliamo prenderci il tempo necessario per trovare il miglior CEO per la nostra compagnia".

Ferrari elettrica sì, no alla Rossa solo elettrica

E' stato, ancora, il presidente Elkann a chiarire quella che sarà la visione Ferrari nel decennio che porterà al 2030 e, a chi chiedeva tra gli investitori se è possibile intravedere una Ferrari che in questo decennio passi nella maggior parte della sua produzione verso l'elettrico, ha replicato: "Penso che il miglior modo di rispondere è un invito aperto per il prossimo anno a Maranello per parlare dell'avvincente viaggio che ci aspetta in questo decennio.

Il 2030 sarà ancora un anno in cui avremo auto ibride, entro questo decennio quel che non vedremo sarà una Ferrari totalmente elettrica; vedremo in questo decennio una Ferrari elettrica e spero ne vorrai comprare una"