La rapida evoluzione dei colloqui tra Apple e il Gruppo Hyundai-KIA registra un’altra tappa di un racconto entrato nel vivo lo scorso gennaio, con l’ammissione parziale di trattative intercorse tra il costruttore coreano e l’azienda di Cupertino. Perimetro delle discussioni, la produzione di un veicolo elettrico – a guida autonoma, al netto delle barriere normative che si prefigurano anche sul medio periodo – in un impianto statunitense di Hyundai-KIA.

L’ultimo tassello della vicenda registra la posizione Hyundai, espressa nel corso di un incontro con li investitori, ai quali il Gruppo ha chiarito come “stiamo ricevendo richieste da parte di svariate compagnie per la collaborazione su veicoli elettrici autonomi da sviluppare congiuntamente, però sono discussioni in una fase iniziale e non è stato deciso alcunché. Non stiamo intrattenendo colloqui con Apple sullo sviluppo di veicoli autonomi.

Apple-Hyundai, l'altalena sui mercati

È una chiusura di un capitolo che ha giovato al titolo Hyundai e KIA in concomitanza dei rumours di segno opposto, adesso con i mercati a reagire negativamente a seguito dell’ultimo chiarimento da parte del gruppo coreano. Si supera anche l’indiscrezione di stampa, diffusa in Corea del Sud, di un imminente annuncio, con tanto di data – il 17 febbraio –, che siglasse la collaborazione tra Apple e KIA.

Se resta da un lato l’intenzione di Apple di tornare su un progetto del quale si discute da molti anni ormai, con una prospettiva spostata al 2025 e oltre perché possa vedere davvero la luce e uscire da un impianto di produzione, restano i limiti legati proprio all’industrializzazione.

Produrre un'auto e il know-how industriale

Acquisire il know how automobilistico necessario, realizzare un’architettura sulla quale realizzare la Apple Car, sono barriere che richiedono - per tempi e costi di sviluppo, essendo la componente finanziaria marginale dinanzi al valore Apple - una partnership tecnologica con un solido gruppo automobilistico.

Quel know how non verrà apportato da Hyundai, che avrebbe registrato forti opposizioni interne a una collaborazione con Apple con il rischio, per la forza del brand Apple, di essere percepiti quali semplici “fornitori di hardware”. Un punto sul quale, all’agenzia Reuters, fonti di vertice in Hyundai raccontavano nelle scorse settimane tutto il travaglio interno: “Ci stiamo tormentando su come farlo, se è un accordo positivo o meno. Non siamo una compagnia che costruisce auto per gli altri”.

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Secondo un analista di eBest Investment&Securities, riporta Autonews Europe, “sembrerebbe chiaro che Hyundai Motor Group non sia troppo felice del dover trattare con Apple. Hanno reso evidente che non vogliono essere trattati semplicemente come un fornitore o costruttore per Apple”.