Se le ultime indiscrezioni trapelate vedevano una proroga del divieto sugli spostamenti tra regioni – in scadenza il 15 febbraio – rimandata al prossimo 5 marzo, ecco che in realtà l’ultimo Consiglio dei ministri del Governo Conte (in uscita) ribalta le carte. Questo pomeriggio infattia Palazzo Chigi è stata discussa la chiusura dei confini regionali e lo stop ai movimenti interregionali fino al prossimo al 25 febbraio. Prima di allora rimane dunque l'impossibilità, se non per i necessarie e comprovate esigenze, di raggiungere altre regioni.

Zona gialla, arancione e rossa, spostamenti in auto: chi può salire in macchina?

RT IN AUMENTO, MA ANCORA SOTTO 1

Tuttavia, nonostante la Cabina di regia addetta al monitoraggio dei contagi Covid abbia dato segnali in controtendenza rispetto all’evoluzione della pandemia, i vari esperti in materia temono si tratti solo di una premessa ad una nuova rapida diffusione del virus. Il rallentamento è in diminuzione per il numero dei casi e secondo l'indice Rt medio nazionale, che rimane ancora sotto l’1%, seppur in aumento: questa settimana il dato arriva a 0,95 (la media tra 0,86 e 1,06) contro lo 0,84 della scorsa settimana e pure di quella precedente. 

Una notizia, questa, che pone il problema della correttezza della decisione presa sugli spostamenti e apre il dibattito sulla riapertura degli impianti da sci. Soprattutto in merito all’elevata presenza di regioni ancora in zona arancione. 

NUOVE REGIONI ARANCIONI

Stando agli ultimi dati, infatti, Toscana, Provincia di Trento, Abruzzo e Liguria dal 16 febbraio passano in fascia arancione insieme a Umbria e Provincia di Bolzano, che al loro interno hanno adottato autonomamente delle zone di lockdown da tre settimane a partire dall’8 febbraio.

La Sicilia scala invece in fascia gialla sempre a partire dal 16 febbraio, e si unisce alle confermate Campania, Basilicata, Lombardia, Emilia-Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Puglia, Valle d'Aosta, Marche, Piemonte, Molise, Sardegna, Veneto. Da segnalare che Val d'Aosta e Sardegna registrano però dati da zona bianca, cioè un Rt sotto 1 e un'incidenza inferiore a 50 casi per 100mila la settimana: per il passaggio però dovranno avere questi parametri per due settimane.