Gli incentivi funzionano, ma come prevedibile soprattutto per le auto diesel e benzina euro 6D, full e mild hybrid.

I numeri parlano chiaro, dopo poco più di un mese dall’inizio dell’Ecobonus 2021 i fondi stanziati dalla legge di Bilancio sono stati utilizzati soprattutto dalle vetture appartenente alla fascia di emissioni comprese tra 61 e 135 g/km (ciclo WLTP).

Nello specifico su fondi stanziati di 250 milioni euro per questo tipo di vetture ne sono rimasti poco più di 135 milioni. Ne sono andati utilizzati il 46%, il che lascia intendere che saranno esauriti entro marzo, non oltre. La scadenza della validità del bonus è prevista per il 30 giugno: non sarà necessario.

Per quando riguarda le auto con emissioni da 0-60 g/km di CO2, ovvero elettriche e molte ibride plug-in, restano ancora 106 milioni di euro su 120 stanziati. In questo caso è stato utilizzato meno del 12% e la scadenza, in questo caso al 31 dicembre, potrebbe essere raggiunta o esaurita in extremis. 

Dallo scorso 18 gennaio, apertura delle prenotazioni la situazione è questa. Prevedibile, tutto sommato.

Ricordiamo le fasce di rottamazione

- Le auto con emissioni comprese tra 0-20 g/km beneficiano di 10.000 euro di Ecobonus, con la rottamazione (vettura immatricolata entro il 1° gennaio 2011) Lo sconto è ripartito con 8.000 euro come incentivo statale e 2.000 euro di contributo dei concessionari. Scende  6.000 euro (4.000 euro + 2.000 euro) senza rottamazione. Listino massimo: 61.000 euro, IVA inclusa.

- Le auto con emissioni comprese tra 21 e 60 g/km ottengono un totale di 6.500 euro (4.500 + 2.000) di Ecobonus in caso di rottamazione. Senza rottamazione lo sconto passa a 3.500 euro (1.500 + 2.000). Listino massimo: 61.000 euro, IVA inclusa.

- Le auto con emissioni comprese tra 61 a 135 g/km hanno diritto ad un incentivo pari a 3.500 euro (1.500 + 2.000), ma è obbligatorio rottamare una vettura immatricolata prima del 1° gennaio 2011. Listino massimo: 48.800 euro, IVA inclusa.

Incentivi in Lombardia