L’evoluzione è piacevole, perché inserisce punti di dinamismo su un design di nuova Mercedes Classe C 2021 comunque sobrio. Come impone il segmento D, nel quale presenzia dal 1982, al tempo fu 190, da allora più di 10,5 milioni di esemplari venduti.

Berlina e station wagon daranno il cambio alla generazione sul mercato dal 2014, che ha portato a casa più di 2,5 milioni di esemplari venduti. Lo faranno con un’uscita di nuova Mercedes Classe C prevista nel corso dell’estate, mentre gli ordini si aprono il 30 marzo.

Nuova Classe C ibrida plug-in: autonomia di marcia

Quali sono le caratteristiche distintive del progetto? Al di là di uno stile rivisto sul frontale e al posteriore, convincente, c’è una proposta di Mercedes Classe C 2021 ibrida plug-in, tanto berlina che station wagon, in grado di imporsi. Riesce perché segna il raggiungimento del traguardo dei 100 km di autonomia rilevati nel ciclo WLTP, quasi una soglia psicologica.

Autonomia elettrica garantita dal pacco batterie da 25,4 kWh, la cui installazione ha permesso di ricavare maggior spazio nel bagagliaio rispetto alle versioni che andranno a sostituire. Il plurale è d’obbligo, perché avremo Mercedes Classe C berlina e station wagon ibride plug-in tanto con l’abbinamento della parte elettrica al motore turbo benzina che a un turbodiesel.

I dati della scheda tecnica segnano un “a partire da” che interessa i valori di potenza e coppia del motore termico, 2 litri da 200 cavalli e 320 Nm, abbinato a un motore elettrico da 129 cavalli e 440 Nm. Il dettaglio dei vari sistemi ibridi plug-in, per potenza e coppia, seguirà nelle prossime settimane.

A essere centrale è la maggior capacità della batteria con celle a sacchetto, la possibilità di guida in elettrico fino a 140 km/h, la ricarica a corrente alternata con caricatore di bordo da 11 kW e la possibilità di ricarica a corrente continua fino a 55 kW: i tempi di ricarica si riducono notevolmente, arrivando a 30 minuti appena per il 100% della capacità.

Acceleratore aptico e gestione ibrido legata al percorso

L’elettrificazione di nuova Mercedes Classe C 2021 è nella proposta ibrida plug-in ma non solo. I modelli ricaricabili sono dotati di acceleratore aptico, con un punto di resistenza oltre il quale, nella guida in modalità elettrica, automaticamente si attiva il supporto del termico. Sono dotati di una strategia di gestione dei due motori collegata con le info del navigatore, ad analizzare la tipologia di percorso che si andrà ad affrontare.

Dimensioni di nuova Mercedes Classe C

Contenuti sui quali, come anticipato, si inserisce un incremento del volume di carico nel bagagliaio, per 360 litri dichiarati da Classe C berlina ibrida plug-in.

Un dato che chiama in causa le dimensioni di nuova Mercedes Classe C 2021 station wagon e berlina, poiché pari sono, al netto di 17 millimetri di differenza (in più per la sw) in altezza. L’incremento del passo è di 25 mm, ora su 2,86 metri di lunghezza, a fronte di ingombri esterni da 4,75 metri, in aumento di 6,5 centimetri. La larghezza cresce di 10 mm, per un dato di 1,82 metri. Così sta su strada la segmento D di Stoccarda, che dichiara 455 litri di volume nel bagagliaio per la berlina con motorizzazioni mild-hybrid, dove Classe C 2021 station wagon incrementa di 30 litri il volume utile rispetto al passato: 490 litri in totale.

Design, linee riuscite e fari Digital Light

Misure vestite da una calandra sportiva, quale che sia l’allestimento, grazie alle geometrie esterne. I fari accigliati sono con tecnologia led High Performance di serie, ma la novità, derivata dalla Classe S – e non è l’unica – sta nella specifica Digital Light, anche con possibilità di proiezione di segni grafici sull’asfalto. Si tratta di un componente ad altissima risoluzione, ciascun faro ha 1,3 milioni di microspecchi a direzionare il fascio luminoso dei led, così da rendere possibile l’attenuazione della luminosità in certe aree (per non abbagliare altri veicoli) e mantenere la massima illuminazione dove serve, tanto più con la funzione Ultra Range. Profondo cambiamento anche per i fari posteriori, adesso a sviluppo orizzontale e in grado di amplificare il segno sportiveggiante della berlina.

Infotainment e MBUX Video con realtà aumentata

A dispetto del segmento “medio”, i contenuti tecnologici derivati dall’ammiraglia Classe S proseguono e comprendono l’infotainment MBUX con possibilità di controllo della domotica, nonché la realtà aumentata sul display dell’infotainment e strumentazione: la camera frontale riprende la strada, immagini sulle quali la potenza di calcolo integra dati legati alla navigazione, l’indicazione dei numeri civici, i segnali stradali, le indicazioni di svolta. Ancora, lo sviluppo dell’abitacolo, con schermo dell’infotainment a cascata, segue gli stilemi Classe S. Due le specifiche di display, infotainment da 9,5 o 11,9 pollici, mentre la strumentazione principale offre uno schermo da 10,5 o 12,3 pollici.

Non sorprende che la componente hi-tech includa l’aggiornamento over-the-air del sistema, che siano aggiornamenti funzionali ai sistemi del veicolo o nuove funzioni disponibili successivamente al lancio. Queste ultime saranno acquistabili attraverso il Mercedes me Store, ovviamente tutto senza doversi recare in assistenza.

Motori di nuova Classe C, tutti mild-hybrid

Il rinnovamento è totale all’interno, come lo è sotto al cofano. Qui, l’altro volto dell’elettrificazione è nei motori mild-hybrid, per una gamma 100% supportata da una qualche forma di schema elettrico.

Il mild hybrid prevede un generatore-starter a cinghia, abbinato a tutti i motori termici e in grado di apportare 20 cavalli e 200 Nm di potenza e coppia aggiuntivi. Opera in modalità “boost”, spinta extra per la prestazione, così come in modalità sailing per il veleggiamento esteso a lungo e a motore spento. Opera anche, ovvio, in recupero d’energia (a tal proposito, Classe C ibrida plug-in recupera fino a 100 kW durante le decelerazioni).

Ma restiamo sul mild-hybrid per dire degli abbinamenti. Due motori turbo benzina compongono l’offerta, l’1.5 è declinato in Mercedes C180 da 170 cavalli e 250 Nm nonché C200 da 204 cavalli e 300 Nm (C200 anche 4Matic). Il 2 litri turbo benzina è Mercedes C300, da 258 cavalli e 400 Nm, tutti valori al netto dell’extra boost dello starter-generatore.

Sul versante diesel, l’unità 2 litri OM654M ha diverse novità tecniche, dal doppio turbocompressore raffreddato ad acqua e con palette a geometria variabile, all’incremento della pressione di iniezione, 2.700 bar (+200 bar), passando per un nuovo albero motore e, soprattutto, uno sistema di trattamento dei gas di scarico composto da filtro degli NOx vicino al motore, filtro antiparticolato, un primo filtro SCR con iniezione di AdBlue e un secondo trattamento SCR posto nel sottoscocca: operano a temperature differenti per un trattamento ottimale degli NOx, nel loro abbattimento.

Mercedes Classe C turbodiesel 2021 è C220d da 200 cavalli e 440 Nm di coppia mentre C300d ha 265 cavalli e 550 Nm di coppia motrice. Tutte le motorizzazioni sono abbinate al cambio 9G-Tronic.

La scheda tecnica dei motori mild hybrid

 

 

C 180

C 200

C 300

C 220d

C 300d

Cilindrata

cm³

1.496

1.496

1.999

1.992

1.992

Potenza

CV

170

204

258

200

265

Effetto boost

CV

20

20

20

20

20

Coppia max

Nm

250

300

400

440

550

Consumo WLTP comb.

l/100 km

6,5-6,2

6,6-6,2

7,0-6,6

5,2-5,0

5,3-5,0

Emissioni di CO2 comb.

g/km

149-141

150-141

159-150

138-131

139-132

0-100 km/h

 

8”6

7”3

6”0

7”3

5”7

Velocità max

km/h

231

246

250

245

250

Adas evoluti e assetto

Sul fronte Adas, nuova Mercedes Classe C migliora il Distronic, ora in grado di rilevare la presenza di veicoli fermi e intervenire per adattare l’andatura anche procedendo a 100 km/h; lo sterzo attivo assiste nel correggere la traiettoria e mantenere la corsia fino a 210 km/h, mentre non mancano sistemi come il riconoscimento della segnaletica stradale o il parcheggio automatizzato.

Ancora un passaggio, infine, sulla tecnica, nello specifico delle sospensioni. Le versioni ibride plug-in avranno sospensioni posteriori pneumatiche di serie, mentre il resto della gamma potrà contare su un controllo elettronico continuo della rigidità dell’assetto.

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Asse posteriore che potrà essere dotato anche di schema quattro ruote sterzanti, fino a 2,5 gradi, per manovre più agili nelle fasi di parcheggio o un extra di stabilità alle velocità elevate sui curvoni autostradali.