Una vecchia 500 del 1972 e una borsa piena di speranza. A Belluno la dottoressa Lucia Pirolo porta i vaccini contro il covid a domicilio, raggiungendo tutte quelle persone anziane e fragili che non possono raggiungere con facilità i centri vaccinali. Una fiala che riceve in cambio tanti sorrisi. E non appena all'orizzonte si vede sbucare dalla strada quell'Autobianchi Giardiniera in versione ambulanza iniziano anche i ricordi passati. Al volante però non c'è Lucia, ma il papà Giulio, il proprietario dell'indimenticabile berlina e anche lui dottore ora in pensione. 

La passione per i motori è fortissima in famiglia tanto che non si parla d'altro visto che lo zio di Lucia è Gigi Pirollo, copilota di rally negli anni dal 1974-2011 con Capone, Vudafieri, Fiorio, Cunico. Mentre il fratello di Lucia è Giorgio Pirolo il fondatore di Frangivento Automobili. E' stato proprio lui a sistemare l'iconica 500 nel 2020 per aiutare il padre e la sorella a raggiungere ogni casa dei propri pazienti sparsi per la provincia di Belluno. 

Quel cambio difficile da gestire

Grazie all'automedica iconica papà e figlia hanno assicurato uno speciale servizio di vaccinazione, prima influenzale e ora anti-covid a domicilio per regalare la possibilità ai nonni di riabbracciare figli e nipoti.

"Perché giro con una vecchia Fiat 500? Perché gli anziani quando mi vedono girare con quest’auto si divertono - ha detto Lucia al Corriere della Sera -. Diventano nostalgici. Affiora in loro il passato. È bello vedere i loro occhi. Ma resta un periodo difficile. Sono cresciuta andando ai raduni di macchine d'epoca assieme a mio papà. Ma la macchina non la guido: il cambio è un po' complicato, anche se ho imparato a farlo già da tempo, ma ho paura di fare la fila dietro di me. Per me è stata una cosa semplice e naturale raggiungere i miei pazienti con quest'auto. Portiamo colore, allegria e speranza in un momento così difficile per tutti". 

Zaia: "Vaccinare e portare conforto agli anziani"

Una storia bellissima condivisa anche dal presidente della regione Veneto, Luca Zaia. Sul suo profilo Facebook infatti ha voluto anche lui ringraziare Lucia e Giulio: "Vaccini direttamente a casa ai propri pazienti, a bordo di una Autobianchi Giardiniera del 1972 allestita con la livrea da automedica. A Belluno Giulio e Lucia Pirolo, papà e figlia, medici di famiglia, vaccinano così i pazienti in particolare quelli costretti a letto e particolarmente fragili. Domenica, per esempio, hanno portato il vaccino a una decina di pazienti, tra cui due signore centenarie che hanno accolto sorridendo l'originale auto, di cui è difficile vedere ancora esemplari. L’obiettivo che raggiungono Giulio e Lucia è duplice, vaccinare e portare conforto agli anziani pazienti, come già fatto in autunno ed inverno per i vaccini antinfluenzali".