Le aste rappresentano potenziali occasioni per i collezionisti per andare a caccia di affari o regalarsi l’auto dei sogni.

Non servono budget infiniti, come i 48.405.000 di dollari spesi per portarsi a casa, nel 2018, la splendida Ferrari 250 GTO, alle volte basta molto meno per andare a segno.

Ad esempio, tra i 20 mila e 30 mila euro, c’è scelta tra Porsche e Lamborghini… Basta usare un po’ di fantasia.

RM Sotheby’s, nell’evento Open Roads, mette all’incanto due spettacolari mezzi dei due Marchi autori di alcune delle supercar più importanti della storia, datati entrambi 1959, ma soprattutto in un budget più che accessibile visto che stiamo parlando di mezzi che sono alle radici della produzione di Sant’Agata Bolognese e Zuffenhausen.

Ok, non saranno proprio auto da sogno ma… La Casa del Toro e quella della Cavallina hanno iniziato dai trattori e sono proprio due mezzi agricoli i potenziali oggetti del desiderio di collezionisti animati dal pensiero laterale.

Lamborghini Lamborghinetta, Toro da tiro

“Ehi signor Ferrari, la trasmissione della sua Ferrari 250 GT ha problemi”. “Ma cosa vuol sapere di auto lei, che guida trattori?".

Lamborghini, i trattori all'asta

Tutto è partito da qui, dal diverbio tra Ferruccio Lamborghini, non soddisfatto della qualità della sua Rossa e Enzo Ferrari che lo volle zittire non tenendo conto di cosa avrebbe scatenato quella sua risposta.

Eh sì, perché Lamborghini prima delle supercar fatte per rispondere al Drake, produceva trattori e all’asta c’è un Lamborghinetta del 1959, restaurato tra il 2017 e il 2018, dallo specialista Armando Bonacini di Bibbiano.

Il mezzo era in uso, fino al 2016, in una fattoria della Pianura Padana ed è spinto da un Diesel bicilindrico, a iniezione diretta e raffreddato ad aria, da 23 cavalli. È uno dei 345 esemplari prodotti nel 1959, su una produzione totale arrivata, alla fine del ciclo di vita del Lamborghinetta, a 823.

Porsche Diesel Super 319

Ferdinand Porsche, dopo il Maggiolino, produsse trattori fino al 1963. All’asta, dunque, c’è un coetaneo del Lamborghinetta, un Porsche Diesel Super 319 del 1959 in condizioni perfette.

Il motore, un tre cilindri Diesel da 2.4 cc di cilindrata raffreddato ad aria, è stato completamente rifatto e può contare su un set nuovo di pistoni. La trasmissione è a quattro marce, con ridotte, e può contare su due prese di forza, una anteriore e una posteriore. Inoltre, come optional in più rispetto all’esemplare del Toro, ha una panca di legno per ospitare due passeggeri alle spalle del sedile del guidatore.

Insomma, due gioielli dalla valutazione simile. Non avranno un V12 o un boxer aspirato da far ruggire, ma volete mettere poter dire agli amici: “Non sapete che affare ho fatto…”