Il Regno Unito si sta preparando per fare un passo in avanti, a livello normativo, verso una maggiore diffusione della guida autonoma. Il Ministero dei trasporti inglese è al lavoro su una modifica alle regole attualmente vigenti, in modo da consentire agli automobilisti che guidano vetture dotate di sistema di mantenimento della corsia di poter togliere le mani dal volante in determinate condizioni. L'obiettivo è quello di ridurre progressivamente le restrizioni all'uso dei sistemi ADAS e di guida assistita, che potranno essere utilizzati in maniera sempre maggiore con la loro diffusione e con il miglioramento della tecnologia.

Nel 2030, il 54% delle auto circolanti in Europa avrà gli ADAS

Senza mani ma solo fino a 60 km/h

Ad oggi, la guida completamente autonoma (quella di livello 5) rappresenta un traguardo ancora molto distante. Tuttavia sono sempre più numerosi e raffinati i sistemi in grado di far funzionare le vetture in maniera semi autonoma, ossia che possono gestire la guida solo in determinate condizioni e comunque sotto il controllo del conducente umano. Condizioni che andranno ad aumentare con il miglioramento delle tecnologie, ma anche con l'aggiornamento dei Codici della Strada dei Paesi in cui questa tipologia di mezzi si sta diffondendo.

Il Regno unito da questo punto di vista punta a essere capofila del Vecchio Continente. E, sulla scia di Stati Uniti e Giappone, sta lavorando per classificare le vetture dotate di ALKS (Automated Lane Keeping System, ossia il sistema che mantiene l'auto all'interno della corsia basandosi sulla segnaletica orizzontale) come a guida autonoma. Nello specifico, la norma al vaglio del Ministero dei Trasporti britannico prevede che gli automobilisti possano togliere le mani dal volante quando il sistema è attivo, ma solo in autostrada e a velocità inferiori ai 60 km/h.

Toyota ha comprato la divisione della guida autonoma di Lyft

Verso nuove normative

Sebbene questa norma limiti l'uso della vettura in maniera autonoma a situazioni specifiche come tratti trafficati sulle autostrade, il percorso intrapreso dal Regno Unito appare chiaro, e il prossimo obiettivo sarà quello di portare il limite di utilizzo a 112 km/h. Ogni passo in questa direzione verrà tuttavia fatto con il massimo della cautela. Il Ministero spera di riuscire, attraverso i sistemi di guida autonoma, a ridurre significativamente il numero degli incidenti che, secondo i dati, sono causati all'85% da errori umani.

Intanto fonti del Governo britannico hanno spiegato che, in caso di incidenti avvenuti in momenti in cui l'auto è gestita dall'ALKS, “non ci aspettiamo che il conducente sia perseguito”. Un aspetto, quello delle responsabilità a seguito degli incidenti, che sarà al centro di un acceso dibattito, non solo nel Regno Unito ma in tutto il mondo.

ID.Buzz sarà la prima Volkswagen a guida totalmente autonoma