Pneumatici realizzati in modo sostenibile, a partire dall'approvvigionamento delle materie prima, e certificati attraverso tutti i loro passaggi. Pirelli lancia una nuova linea di gomme specifica per la nuova BMW X5 Plug-in Hybrid puntando tutto sulla sostenibilità del processo produttivo e sulla tracciabilità dei materiali utilizzati. Un percorso effettuato insieme al Forest Stewardship Council, che per la prima volta ha certificato uno pneumatico garantendone l'impatto minimo sull'ambiente e sulla comunità.

Pneumatici per auto elettriche: sempre a zero emissioni

Pneumatici sostenibili

Le gomme rappresentano un settore fondamentale nell'industria dell'auto, nonché uno di quelli più centrali quando si parla di riduzione delle emissioni. Pirelli, consapevole dell'importanza che rivestono gli pneumatici, ha deciso di concentrarsi sul percorso sostenibile dei propri prodotti, a partire dalla materia prima. Come primo, importante passo, la Casa milanese ha deciso di realizzare una linea di coperture specifica per l'ultima generazione di BMW X5 Plug-in Hybrid. Per il Suv bavarese, che vanta una potenza di sistema di 394 cavalli e 600 Nm, Pirelli ha sviluppato gomme con misura 275/35 R22 all’anteriore e 315/30 R22 al posteriore, concentrandosi anche sull'efficienza in marcia.

Per realizzare questo pneumatico, la Casa italiana ha lavorato seguendo le linee guida del Forest Stewardship Council (FSC), l'ente che verifica la sostenibilità delle attività legate allo sfruttamento delle risorse boschive e forestali, e che rilascia certificazioni alle aziende più virtuose. Pirelli ha ottenuto uno di questi riconoscimenti per la linea di gomme della X5 Plug-in, prodotte tenendo conto di ogni passaggio a partire dall'approvvigionamento delle materie prime. Ovvero ravon (una fibra trasparente derivata dalla cellulosa) e gomma naturale, ricavata da piantagioni sostenibili di hevea brasiliensis (detto anche albero della gomma) tramite comunità locali a cui è riconosciuto un vantaggio economico.

Le nuove gomme Pirelli della linea X5 sono prodotte nello stabilimento di Rome, in Georgia, e oltre a seguire un processo sostenibile certificato FSC garantiscono anche un'alta efficienza. Grazie alla bassa resistenza al rotolamento, infatti, tali pneumatici sono classificati con valore A dell'etichetta europea.

Pirelli Elect, pneumatici tecnologici per auto elettriche e ibride plug-in

Impegno congiunto tra Pirelli e BMW

Il progetto certificato dal Forest Stewardship Council è un nuovo passo avanti di Pirelli in direzione di attività sempre più sostenibili. La Casa milanese è infatti da anni impegnata in questa direzione, come testimonia la roadmap delle attività sull'integrazione di politiche a vantaggio delle comunità dei Paesi produttori di materie prime. Oltre alla partecipazione di Pirelli come membro fondatore della Piattaforma Globale sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale (Global Platform for Sustainable Natural Rubber – GPSNR).

“Prima di arrivare su strada, la mobilità sostenibile parte dalle materie prime. Con la produzione del primo pneumatico al mondo certificato FSC, Pirelli dimostra ancora una volta il proprio impegno nel perseguire obiettivi sempre più sfidanti in termini di sostenibilità e testimonia il costante lavoro su materiali innovativi e processi produttivi sempre più all’avanguardia” ha spiegato Giovanni Tronchetti Provera, SVP Sustainability and Future Mobility di Pirelli. "In qualità di produttore premium, ci impegniamo a guidare il cammino verso la sostenibilità e ad assumerci responsabilità", ha aggiunto Andreas Wendt, membro del consiglio di amministrazione di BMW.

"Il nuovo pneumatico Pirelli certificato FSC è una pietra miliare significativa nell'obiettivo di offrire benefici economici, sociali e ambientali a tutta la filiera della gomma naturale – ha spiegato invece Jeremy Harrison, Chief Markets Officer di FSC International - Questo è di particolare importanza nel contesto delle sfide di sostenibilità della gomma naturale. Ci congratuliamo con Pirelli per il suo impegno nell'approvvigionamento responsabile e per aver dimostrato che una filiera trasparente per la gomma naturale è possibile, dai piccoli proprietari al mercato”.