Due anni dopo, ci siamo. Nel mentre, tra la prima mondiale e il momento, prossimo, della consegna, Bugatti La Voiture Noire (leggi qui l'articolo) ha avuto il tempo per conquistare anche un premio al Concorso d'Eleganza di Villa d'Este, oltre a portare a conclusione la fase di sviluppo. Due anni per sviluppare un pezzo unico, che finirà nella collezione di un facoltoso cliente, disposto a versare 11 milioni di euro, più tasse.

Il proprietario, Ronaldo o un principe

Quale possa essere il nome del fortunato proprietario è, come spesso accade su straordinarie one-off, un mistero: perlomeno ufficialmente. I rumours, dopo aver indicato in occasione della presentazione il nome di Ferdinand Piech, scomparso nel 2019, pochi mesi dopo la presentazione al Salone di Ginevra de La Voiture Noire, hanno rilanciato altri illustri personaggi.

Cristiano Ronaldo tra questi, oltre al saudita Bader Bin Farhan Alsaud. Ammesso che non resti esemplare da museo e percorra qualche chilometro nel mondo reale, nei prossimi mesi potremmo ritrovare la Bugatti La Voiture Noire in giro per il globo. Di certo non passerà inosservata.

L'antenata Type 57 SC Atlantic

Non lo farà per l'opera di carrozzeria realizzata a Molsheim, dove l'idea di una La Voiture Noire che si rifà all'antenata di Jean Bugatti, a inizio Novecento, balenava già 20 anni fa al direttore del design Achim Anscheidt. Il progetto ha le soluzioni della pulizia stilistica propria delle grand tourer, Il passo allungato rispetto a una "comune" Veyron, le superfici della carrozzeria - interamente in fibra di carbonio - trattate con un trasparente Black Carbon Glossy per ridurre i riflessi di luce ed esaltare la fluidità delle linee. 

Nessuna appendice aerodinamica posteriore, l'elemento dorsale in alluminio tornito dal pieno che percorre il cofano anteriore, il tetto e la coda, uno dei richiami alla Bugatti Type 57 SC Atlantic, esemplare - su quattro prodotti - guidato da Jean Bugatti, figlio di Ettore, e ribattezzato La Voiture Noire.

Artigianalità e hi-tech

L'artigianalità estrema è in soluzioni come i 25 punti di illuminazione per ciascun faro, elementi fresati a mano e uno a uno. Ancora, è nella realizzazione dell'onda posteriore, un singolo elemento privo di punti di congiunzione per quello che rappresenta il "faro" unico. Ispirazioni dal passato, per le forme morbide e avvolgenti, e alta tecnologia, nelle luci, nei materiali, nella calandra realizzata con stampa in 3D. All'interno, poi rivestimenti tutti in pelle pieno Fiore Havana Brown, alternati con inserti in alluminio lavorato dal pieno. 

"La Voiture Noire è l'auto da sogno definitiva per le lunghe distanze, come guidare da Molsheim a Milano. L'abbinamento di una bellezza perfetta e un potente motore culmina in questa one-off quale dichiarazione d'amore per l'automobile", spiega Anscheidt.