Aston Martin Valkyrie AMR Pro, Hypercar da Le Mans per i trackdays

Aston Martin Valkyrie AMR Pro, Hypercar da Le Mans per i trackdays

Il progetto destinato alla Classe Hypercar è stato interrotto ma Aston Martin non ha disperso l'idea, trasformandola in AMR Pro e sviluppando una Valkyrie da pista destinata a 40 clienti del marchio. Prestazioni estreme, genera il doppio del carico di una Valkyrie stradale

28 giugno 2021

Doveva essere uno sbocco quasi "naturale", prima che le difficoltà finanziarie obbligassero al cambio di proprietà e, con esso, progetti. Aston Martin Valkyrie AMR Pro, oggi, è una hypercar estrema, pensata di fatto per correre in Classe Hypercar del campionato Endurance. Ma non farà alcuna apparizione nella serie, perché Aston Martin ha riposizionato gli obiettivi, concentrando l'impegno tutto sulla Formula 1. 

Correva il 2018 quando la più evoluta delle Valkyrie si presentava al Salone di Ginevra. Da allora, dal concept AMR Pro, si è giunti allo sviluppo finale che porterà alla produzione di 40 esemplari, più due prototipi, destinati a scendere in pista e raccogliere dati utili allo sviluppo fisico, dopo una lunga fase di simulazioni computerizzate già alle spalle. Contribuiranno a dare indicazioni sulle scelte d'assetto anche Vettel e Stroll, piloti del team Aston Martin.

Aston Martin Valkyrie AMR Pro

Aston Martin Valkyrie AMR Pro

Se la Valkyrie stradale è un'opera estrema per prestazioni e ricerca, con Valkyrie AMR Pro l'asticella si posiziona su un livello di fatto equivalente alle auto da corsa del mondiale endurance. Oltre 3G di accelerazione laterale in curva, motore aspirato privo dell'ibrido, un giro a Le Mans in 3'20": sono alcune delle credenziali del progetto immaginato per la Classe Hypercar e diventato oggetto di culto per 40 appassionati

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Aerodinamica 

Un progetto, Valkyrie AMR Pro, nato sotto la guida aerodinamica di Adrian Newey e Red Bull Advanced Technologies. Le prime indicazioni tecniche riassumono le modifiche rispetto alla Valkyrie stradale in elementi come il peso e l'aerodinamica ulteriormente evoluta. Il prototipo è in grado di raggiungere valori di forza G in curva superiori a 3, ovviamente omologato per l'utilizzo esclusivamente in pista.

Un risultato possibile grazie al pacchetto aerodinamico specifico, che incrementa la lunghezza della Valkyrie AMR Pro di 26,6 centimetri, e grazie all'alleggerimento ulteriore.

Motore

Non ha la componente ibrida il V12 6.5 litri aspirato, Cosworth, da 11.000 giri/min di regime di rotazione e 1.013 cavalli. Le vetrature sono sostituite dal Perspex ultraleggero, così come i pannelli della carrozzeria sono realizzati in fibra di carbonio con specifiche ancor più evolute. 

Dimensioni su, peso giù

Pensata per correre in Classe Hypercar, altri elementi della Aston Martin Valkyrie AMR Pro si segnalano per la loro estremizzazione dettata dai regolamenti e dalle possibilità aerodinamiche. Il passo è ben 38 centimetri superiore. Una scelta dettata per migliorare le caratteristiche di drag e bilanciamento aerodinamico. Le carreggiate sono 9,6 centimetri più ampie all'avantreno e 11,5 centimetri al retrotreno.

Ancora, le sospensioni contribuiscono all'alleggerimento dell'insieme grazie ai triangoli sovrapposti in fibra di carbonio. 

Le prestazioni della Aston Martin Valkyrie AMR Pro le scopriremo nei prossimi mesi, verso un debutto posizionato a fine anno, quando i 40 clienti potranno guidarla in pista, in eventi dedicati, "esperienze" che porteranno i proprietari nel mondo Aston Martin in giro per i circuiti internazionali omologati FIA.

Prestazioni che si traducono, proprio come il target della Classe di vertice del WEC, in un tempo sul giro: 3'20" sul tracciato de La Sarthe, il "lungo" della 24 Ore di Le Mans. 

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